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lunedì 27 aprile 2026

"Viaggio nella luna" (1902)

In originale : "Le voyage dans la Lune" è un film di inizio secolo ed uno dei primi in assoluto della storia.
E' infatti considerato il primo del proprio genere cinematografico, quello fantascientifico.

Si svolge tramite una serie di scene ben distinte, ma a vederlo con un occhio abituato alle pellicole moderne appare piuttosto confusionario, aspetto dato anche dal notevole fervore presente in molte di esse.

E' muto, naturalmente, data l'epoca, ma ha comunque una colonna sonora che è stata aggiunta successivamente, per tutta la sua breve durata. Si parla infatti comunque di un'opera di meno di 15 minuti, quelli che oggi lo farebbero esistere sostanto nella categoria dei cortometraggi.

E' stato realizzato principalmente grazie ad una sola persona Georges Méliès, che non ne è stato regista e produttore, ma ne ha anche realizzato il montaggio, la parte sonora, le scenografie, e l'adattamento basandosi su vari romanzi di successo.

Ebbe un successo globale, e come tanti grandi film, negli anni "subi" due dei classici che accadono alle grandi opere. Uno fu infatti il suo restauro, per cifre che potrebbero bastare per realizzare un film, ed il secondo fu un remake, uscito pochi anni dopo. 

venerdì 24 aprile 2026

"Vieni avanti cretino!" (1982) #SpiegazioneTitolo

 Innanzitutto, dopo tanto criticare, giustamente, anche su questo blog, le varie scelte di titoli per le opere nostrane e le traduzioni e gli adattamenti di quelli stranieri, è giusto complimentarsi con quello in questione, che per una commedia leggera, specialmente per una comica e un po demenziale, appare assolutamente ben scelto ed adeguato sotto tutti i punti di vista. Risulta infatti oggettivamente simpatico, orecchiabile, ermetico quanto basta, e non offensivo in qualche modo o scontato, oltre che in un certo senso pertinente con la trama.

Tuttavia, non è stato coniato per l'occasione, si riferisce infatti ad una frase pronunciata costantamente dal duo comico attivo molti anni prima, quando la televisione era ancora in bianco e nero, formato dallo storico Walter Chiari e da Carlo Campanini, era infatti quest'ultimo ad invitare l'altro ad entrare "in scena" usando quella frase, in molti dei loro sketch.
Volendo risalire maggiormente all'origine della frase, i sovracitati l'avevano ripresa a loro volta da un duo comico ancora precedente, dal nome "Fratelli De Rege".

La scelta di usarlo come titolo per una commedia di molti decenni dopo, non è dunque casuale o data soltanto dagli aspetti elogiabili già elencati di tale frase, ma anche dal fatto che sia stata un tributo all'avanspettacolo all'italiana, elemento che infatti è presente in molte delle scene del film.

mercoledì 15 aprile 2026

Buoncompleanno Fantascienza!

Il genere fantascientifico è uno dei più conosciuti ed apprezzati a livello cinematografico, ma nonostante sia la quintessenza della visione futuristica, non è nato di recente, affonda infatti le proprie radici nel passato, addirittura ad un secolo fa.

Si "festeggia" infatti in questo mese di aprile del 2026 il suo compleanno, ben 100 anni tondi tondi, da quello che è considerato il momento ufficiale di partenza di tale genere, ossia la prima rivista fantascientifica uscita negli Stati Uniti d'America nel 1926. 

Nasce appunto inizialmente come genere letterario per poi espandersi alle altre arti, con il nome che passa da Science Fiction, al più contratto Sci-Fi, nel mondo anglosassone, mentre da noi viene adattato intorno agli anni '50 in "Fantascienza", decade in cui il genere inizia anche a contaminare il mondo cinematografico a livello globale.

(La data di inizio rimane comunque in parte simbolica, dato che non è netta, vi erano già state opere con un simile tenore come ad esempio Frankenstein di Mary Shelley).

Alcune caratteristiche lo definiscono e lo fanno riconoscere più di altre, essendo tipiche e ricorrenti, come per esempio il fatto che la trama sia solitamente ambientata in un futuro piuttosto remoto, o in una zona remota, come ad esempio lo spazio o un altro pianeta. 

Alieni e robot sono altrettanto frequentemente presenti, spesso in maniera inizialmente non evidente, ed in alcuni casi proprio come protagonisti.

La tecnologia, ed inevitabilmente la stessa scienza, sono un'altro elemento, se non l'elemento per antonomasia, più presente e più approfondito.

Altra caratteristica quasi inevitabile è quella dei viaggi nel tempo, dato che tutte queste trame si collegano spesso ad altri momenti e non sempre si tratta di flashback.

In generale è un genere che stimola l'immaginazione, del creatore e dello spettatore, che trasporta altrove, ma che porta e lascia spesso a domande esistenziali perfettamente reali e pienamente umane. 

domenica 12 aprile 2026

Giocare a Friends, with your friends.


 
Esiste un "giuoco" di carte dedicato alla serie televisiva Friends, o meglio, probabilmente ne esistono parecchie versioni, ma quello in foto è quello che verrà preso in considerazione in questo post.
E' certamente molto essenziale, essendo della tipologia "domanda e risposta", e non offre modalità di conteggio dei punti, ne tantomeno mappe o tabelle.

Si tratta appunto di fare una domanda legata alla serie, ve ne sono 5 per carta, e per capire se sia corretta basta ruotare quest'ultima, sul retro infatti si trova una situazione del tutto speculare con le 5 risposte in ordine rispetto alle domande.
Il tutto condito su entrambi i lati, di tutte le carte, con immagini legate alla serie, solitamente veri e propri fotogrammi delle puntate.

Le carte sono moltissime, quindi il gioco potrebbe tecnicamente durare per ore, tuttavia essendo piuttosto ripetitivo e poco competitivo, almeno a livello pratico, dopo un po' risulta stancante anche per il più appassionato degli appassionati della serie.

Unico contro realmente rilevante è il fatto che, essendo già le carte piuttosto piccole, le domande e le risposte sono scritte in caratteri veramente piccolissimi, occorre perciò una vista eccellente, con o senza occhiali, ed in ogni caso anche questo aspetto tende un po' a stancare durante "la partita".

Per il resto, prodotto simpatico, ben fatto, che può far passare del tempo divertendosi, e che può diventare all'occorrenza un ottimo regalo per qualcuno che apprezza tale serie televisiva.

mercoledì 1 aprile 2026

Quali attori famosi hanno chiamato i propri figli con titoli di film?

 E abbastanza diffusa, ed accade in moltissimi paesi, la pratica di chiamare i propri figli con nomi di personaggi famosi, vi sono infatti in giro per il mondo moltissimi "Diego", chiamati cosi perchè qualcuno in famiglia era un grande tifoso di Diego Armando Maradona, tanto per fare un esempio.

Ovviamente in quel caso si tratta di un nome che si amalgama bene con tutti i più classici e diffusi, e non è esclusivo di figli di appassionati di calcio. Tuttavia, quando si restringe il campo ai soli figli di celebrità hollywoodiane, e si cercano i casi più estremi, ecco che ci si imbatte in qualche nome che appare un po' eccessivo e limitante per i diretti interessati :

Il primo caso è quello di James Mathew Hanks, fratello di Tom, che ormai diversi anni fa, decise per i propri due figli due nomi abbastanza particolari, il primogenito ebbe probabilmente la sorte peggiore, e fu registrato all'anagrafe come "Forrest", nome proprio di uno dei personaggi meglio interpretati dal fratello, nel film "Forrest Gump", l'altro, fu chiamato "Wilson", nome per fortuna diffuso, ma che in questo caso fu scelto perchè era anche quello con cui il naufrago di Cast Away, personaggio nuovamente interpretato dal fratello, decise di chiamare il proprio "pallone di compagnia" nel film.

Peggio è andata al figlio di Michael Douglas, ormai più che trentenne, che subì in prima persona la forte passione del padre per il film "Il Padrino". Poteva infatti essere scelto per lui il semplice nome "Vito", come quello del protagonista, ma il padre, che fu talmente colpito dalla profondità della pellicola e dalla prestazione di Marlon Brando, decise di usare il nome per esteso, e chiamare il proprio figlio "Vito Corleone Douglas". Fortunatamente scelse per lo meno di omettere il "Don". 

Il caso più sorprendente di tutti tuttavia, anche se non ha avuto particolare risalto sui media occidentali, è stato quello di Russell Crowe, attore neozelandese, che poco dopo il termine delle riprese de "Il Gladiatore" (The Gladiator), film di cui fu il protagonista, ed ancor prima di sapere quanto sarebbe diventato un successo, fu talmente sorpreso dal valore qualitativo dell'opera e dal piacere di avervici preso parte, che decise di chiamare il proprio primogenito.... Massimo?, non sarebbe stato poi cosi male come nome, forse un po' troppo italiano per il mondo anglosassone ma.. oppure Decimo? un po' più particolare, ma pur sempre importante e ragionevole.. o magari Meridio? più raro e meno affascinante ma accettabile..  no, decise di chiamarlo proprio "Gladiator". Ed è cosi che quest'ultimo dovrà portarsi dietro per il resto della propria vita, salvo cambiamenti anagrafici volontari, il nome Gladiator Crowe.

venerdì 27 febbraio 2026

"Room" (2015) #SpiegazioneTitolo

 Per chi abbia visto il film non c'è molto da spiegare, ma per tutti gli altri magari due parole possono aiutare a capirlo meglio (Il titolo), anche nel suo aspetto meramente linguistico.

Innanzitutto la versione doppiata in italiano mantiene quello originale, che significa ovviamente "Stanza".
Tuttavia il film si basa su di un romanzo scritto pochi anni prima, dal titolo omonimo, ma che in italiano era stato adattato con un assurdo "Stanza, letto, armadio, specchio".
 
Il perchè libro e film siano stati chiamati semplicemente "Room" è dato dal fatto che tutte le scene di reclusione si svolgono in un capanno, con letto e bagno, ma che in sostanza è composto da una sola stanza.
 
Da notare anche l'aspetto puramente linguistico, di come si parli di "Room" e non di "The room", proprio perchè il modo di parlare del bambino protagonista, adottato per complicità anche dalla madre, è spesso senza articoli. 

lunedì 23 febbraio 2026

"Trainspotting", Benvenuto negli "enta"..

 Certamente un traguardo più serio e più conosciuto rispetto a quello riguardante il blog, oggi infatti, il film capolavoro "Trainspotting", compie ufficialmente 30 anni dalla sua uscita. Era proprio il 23 Febbraio del 1996 quando fu proiettato per la prima volta nel Regno Unito.

Nel suo descrivere un mondo cosi lontano dalla stragrande maggioranza delle persone ottenne un successo inimmaginabile, anche per chi ne conosceva l'ottima base del libro di Irwine Welsh da cui è stato adattato.

I 4 protagonisti fittizzi, divennero quasi delle persone reali nella mente di molti, talmente tridimensionali da coinvolgere lo spettatore pienamente, nonostante l'argomento quasi surreale per una persona comune.

Il sequel è stato, molti anni dopo, senza mezze misure indegno, tanto che nei più grandi appassionati della pellicola, i 4 ragazzi sono ancora tuttoggi giovani, scapestrati e persi in problemi più grandi di loro. 

domenica 8 febbraio 2026

Wikipedia come database cinematografico?

 Su questo blog sono già stati trattati altri database ufficiali a tema cinema, come l'I.M.D.B., che sono una ottima risorsa per un pubblico interessato all'argomento e facilmente reperibili online.

Un'altro sito che ne condivide molte delle caratteristiche, è Wikipedia. 
Anch'esso ad un click di distanza, ed anch'esso basato su di un tipo di struttura, e di navigazione, ipertestuale.

Il risultato è che anche su Wikipedia è possibile reperire, senza mai perdersi, informazioni sul mondo della cinematografia.
Vi sono infatti pagine riguardanti praticamente ogni film di rilievo mai uscito, lo stesso vale per pagine e biografie di attori e registi.
La caratteristica di essere costantemente soggetta a revisione da parte degli utenti stessi, le permette inoltre di essere aggiornata ed attendibile.

Quindi si!, Wikipedia è un ottimo "database" cinematografico da poter usare a piacimento, e naturalmente gratuito.

mercoledì 4 febbraio 2026

La "Bubba Gump Shrimp Company" non è rimasta soltanto sullo schermo..

 La compagnia creata da Forrest Gump nell'omonimo film, fu veramente realizzata, ad opera della stessa casa produttrice del film, arrivando a contare decine di punti di ristorazione in tutti gli Stati Uniti d'America.

Non fu l'unica iniziativa a passare dallo schermo alla realtà riguardante tale pellicola, ma quello che la rende ancor più surreale è il fatto che l'attore che ha interpretato "Bubba", il vero iniziatore di tutta la "saga" dei gamberetti nel film, per scelta personale ha deciso di non volervici mettere mai piede.

Da sottolineare come la catena si sia espansa anche oltre i confini nazionali, ma forse più in paesi esotici, dato che la grande maggioranza del resto dei paesi anglofoni, chiama i gamberetti orgogliosamente "Prawns".


domenica 1 febbraio 2026

"Amarcord" (1973) Scene curiose

 "Amarcord" è un film di grande successo dei primi anni '70, diretto niente di meno che da Federico Fellini ed ambientato nella sua Rimini.

Ma dato che di un film del genere è certamente stato detto di tutto e di più, questo sarà un post un po' diverso dal solito, anzichè la solita recenzione.

Riguarderà soltanto alcune scene, che sono apparse a loro modo, se pur diverse tra loro, originali/interessanti/curiose : 

La prima è la poesia sui mattoni, recitata dal muratore in cantiere : (sbobinata come è, in dialetto, ma certamente comprensibile)

Mio nono fava i matoni,
mio babo fava i matoni, 
fazo i matoni anche mè, 
ma la casa mia n'dov'è?
 
Sicuramente inaspettata, perchè non ci si aspetta di trovare un qualcosa di profondo ad ogni angolo di un film, nemmeno se si tratta di un'opera di Fellini, e altrettanto sicuramente, fa riflettere.
 
La seconda scena è quella della immensa nevicata che ricopre le case, e soprattutto le strade di Rimini.
La neve era ovviamente finta, anche se si rifaceva ad una delle grandi nevicate avvenute in città nella storia (Il film tuttavia fu girato interamente a cinecittà).
Vuoi per l'effetto sorpresa, nessuno poteva prevedere di vedere quei cumuli all'improvviso nel film, vuoi per l'aspetto dell'evento atmosferico che calma tutti gli animi (elemento talvolta usato nella cinematografia, come anche nel film "Magnolia" del 1999).

La terza scena, è quella finale, dopo che in molti frangenti durante l'opera si erano visti personaggi guardare in camera, cosa piuttosto inusuale e decaduta dai tempi dei film muti, si vede un personaggio rivolgersi al pubblico salutandolo direttamente e dicendo pure di andare a casa.

Naturalmente nota doverosa riguardante il titolo, ancora una volta, scelta azzeccatissima, piena di significato, orecchiabile, internazionale, scelta davvero eccezionale, ma ed essa è gia stato dedicato un intero altro post su questo blog.


domenica 25 gennaio 2026

Che cosa vuol dire "Checco Zalone"?

 Il titolo sembra ambiguo perchè viene usualmente dato per scontato che si tratti di un nome, d'arte o anagrafico ma pur sempre di un nome.

La spiegazione invece è molto diversa, perchè Checco Zalone, "nome d'arte" di Luca Pasquale Medici, è fatto per sembrare un nome ma è in realtà una espressione.

Luca Medici infatti, nato e cresciuto in Puglia, decise di adottare come nome per la sua carriera artistica "Checco Zalone" apparente contrazione di Franscesco Zalone, ma che proviene invece da un modo di dire tipicamente barese, ossia "Che cozzalone!", che significa una sorta di "Che tamarro!", e viene usato per descrivere una persona rozza ed eccentrica nei modi, gli stessi modi che poi egli porterà con i propri personaggi prima nel cabaret e poi al cinema, dimostrando quanto il nome fosse stato azzeccato.

domenica 18 gennaio 2026

Come sono andati i Golden Globes?

 I Golden Globes non sono gli Oscar, ma sono comunque premi di settore che se pur ritenuti più importanti dai diretti interessati che dagli appassionati di cinema, testano la febbre della scena cinematografica occidentale al momento del loro svolgimento, annuale naturalmente.

Ma quindi chi è stato "protagonista", volendo usare il gergo del mondo del cinema, e chi sono stati gli "sconfitti" di quest'anno? : 

Complimenti dunque a Wagner Moura, attore brasiliano, già conosciuto per essere il volto di Pablo Escobar nella fortunatissima serie Narcos, che si è aggiudicato il premio di "Miglior attore in un film drammatico", un traguardo sempre notevole se raggiunto da attori non madrelingua inglese e/o non anglosassoni, che di solito la fanno da padroni.
(Anche se va ricordato che i premi vengono assegnati da una giuria di circa 100 giornalisti della stampa estera).

Tutto quello detto sopra vale anche per Stellan Skarsgard, attore svedese, che se pur sia da decenni sulle scene di pellicole statunitesti e non, ed abbia negli anni coinvolto praticamente tutta la sua famiglia, merita i complimenti per aver ottenuto il Golden Globe come "Miglior attore non protagonista". 

L'ultima menzione è per la "faida" annunciata, ossia quella involontaria tra Leonardo Di Caprio e Timothée Chamalet, dove il primo, rappresentante ormai della vecchia guardia, ed avvezzo da anni con tanto di meme alle sconfitte alle premiazioni, è infatti uscito a mano vuote, a differenza del secondo, idolo delle nuove generazioni, che si è portato a casa il premio come Miglior attore in un film musical o commedia per la sua interpretazione in Marty Supreme. 

domenica 11 gennaio 2026

"Perfetti Sconosciuti" #AnalisiTitolo

Ottimo film, titolo insipido.

Se pur non sia tremendo da leggere, o magari tremendamente complicato da capire, rimane una scelta non all'altezza dell'opera, che meritava di più.

E' un titolo semplice, intuitivo, orecchiabile, e pure internazionale volendo, ma concettualmente non aggiunge niente di rilevante al film, ed il suo ermetismo è un'arma a doppio taglio, perchè una volta vista la pellicola viene da domandarsi perchè quel gruppo di persone fossero perfette tra loro, forse perchè tutto filava liscio e conviviale nella loro omertà?, e perchè siano poi cosi sconosciuti, dato che molti dei loro segreti erano invece noti ad alcuni di loro.

Non è andata meglio ad alcune traduzioni/adattamenti ed ad alcuni remake, dove si è arrivati fino a titoli come "Messaggi e Segreti", che fortunamente per una volta l'Italia ci ha risparmiato, quindi quantomeno è da elogiare la scelta di Genovese o chi per lui per questo.

giovedì 1 gennaio 2026

I 250 migliori film di sempre secondo l'IMDB

 Di queste liste ne abbiamo viste e ne sono state presentate fino alla nausea, tuttavia come già stabilito in un post dedicato l'IMDB è un database mondiale molto efficace ed aggiornato, è quindi da ritenersi una fonte decentemente autorevole e certamente non di parte sull'argomento.

La valutazione non è data da soggetti esperti o del settore, anche se magari qualcuno tra di loro di fatto lo è, ma dagli utenti.
Ai film può essere lasciata una propria opinione sotto forma di recensione o anche soltanto una valutazione, in questo caso esprimibile con delle stelle, da un minimo di 1 ad un massimo di 10, senza possibilità di usare decimali (anche se poi il voto finale al film, dato dal voto medio degli utenti, li avrà).
E' cosi che si crea in automatico una classifica dei film più apprezzati, ed è una lista ben fornita, dato che si trovano pellicole di tutte le decadi e tutti i generi, o quasi, con una immaginabile predominanza assoluta da parte dei cortometraggi.

La classifica non è necessariamente legata ai primi 250 titoli meglio votati, in passato infatti è stata spesso considerata come una lista dei primi 100.
Trattandosi di film notissimi ed amatissimi, le valutazioni sono nell'ordine di milioni di voti per ognuno di essi, quindi attendibili quantomeno riguardo al pensiero generale del pubblico.

Al momento al primo posto, posizione che generalmente interessa di più e che crea le maggiori controversie, si trova "Le ali della libertà", avendo scalzato negli ultimi anni "Il padrino - parte I", che si trovava in testa da tempo.

Da notare come "La vita è bella" di Benigni si trovi addirittura al 27esimo posto, da intendersi ovviamente come risultato estremamente positivo, nonché meritato, con una media, al momento di questo post, di 8.6/10, data da ben più di 800.000 valutazioni.
Di contro sorprende il 40esimo posto di "Whiplash" un film che non ha certamente raccolto il favore di questo blog, e che appare comunque oggettivamente molto di nicchia per trovarsi in una posizione del genere.

sabato 27 dicembre 2025

Ma i film di Natale sono veramente natalizi?

 La discussione, specialmente negli Stati Uniti, va avanti da parecchi anni, è stato infatti sollevato il dubbio se molti di questi film di Natale, siano realmente legati in maniera rilevante a tale celebrazione, o se si svolgano semplicemente durante il periodo natalizio.

Uno dei più dibattuti, ma anche uno di quelli dove alla fine la gente si trova abbastanza concorde nel dire che sia effettivamente un film natalizio, è il primo episodio della saga "Die Hard", con Bruce Willis come protagonista.
Il momento temporale nelle scene è effettivamente la vigilia di Natale, ed i vari riferimenti alla cosa durante il film, ed il volere del protagonista di star vicino alla propria famiglia, hanno fatto propendere il giudizio generale per assegnargli effettivamente il titolo di film natalizio.
Tuttavia, molti rimangono contrari, anche soltanto per la violenza di molteplici scene, e tra di essi vi è anche Macaulay Culkin, attore protagonista di "Home Alone", che, non necessariamente per la suddetta ragione, ritiene comunque che non si possa considerare "Trappola di cristallo" (questo il sottotitolo con cui è stato diffuso "Die Hard" in Italia), come film natalizio.
A tentare di placare la polemica in modo ironico ci provò lo stesso Bruce Willis alcuni anni fa prima di uscire completamente dalle scene a causa della malattia che lo ha colpito, egli stesso dal microfono di un palco disse "Die Hard non è un film natalizio!, è un film di Bruce Willis!".

Parlando di Culkin invece, e citanto il fatto che lui stesso in una intervista abbia dichiarato che "Home Alone" (Mamma, ho perso l'aereo!) sia un film quintessenzialmente natalizio, va invece segnalato come molti abbiano solletavo dubbi sulla cosa, sostenendo che sostanzialmente il film sia semplicemente ambientato durante le festività natalizie, con tutti i crismi e tutti i clichè, ma che poteva volendo svolgersi anche durante altre festività, come per esempio il giorno del ringraziamento.

Una breve menzione per altri due classici che meritano due parole.
Il primo è "Gremlins" che nonostante il tono scuro e diverse scene impegnative per i più piccoli, è stato riconosciuto in maniera abbastanza universale, almeno negli Stati Uniti, come un film effettivamente natalizio.
Il secondo, e qui arriviamo in un certo senso a casa nostra, è "Una poltrona per due" ("Trading Places" in originale) che in Italia è stato eletto, prima per volere delle case importatrici e distributrici di pellicole, e poi a furor di popolo per traduzione assodata, come il film natalizio per eccellenza, quello che non può mancare, ed infatti non manca mai, in televisione nei giorni di Natale.
Purtroppo però si tratta di un film che almeno oltreoceano, è stato escluso tra quelli riconosciuti come oggettivamente natalizi, per il fatto che pur svolgendosi durante il periodo di Natale e pur avendone diversi aspetti tipici della celebrazione, è carente dei fondamentali, come il concetto dell'essere più caritatevoli, ed ancor di più del ruolo e della presenza della famiglia tradizionale.

mercoledì 24 dicembre 2025

Perchè si indicano i millimetri nei tipi di pellicola? (8mm - 35mm)

Un post molto semplice su di un argomento che spesso lascia dubbiosi su che cosa vogliano dire certi numeri.
 

I tipi di pellicola usati nella cinematografia in questi suoi 150 anni di esistenza sono stati molteplici.
Nel tempo ne sono stati creati moltissimi, ma anche scartati tanti, alcuni sono rimasti, altri hanno un uso piuttosto specifico.

Innanzitutto può essere detto fin da subito che la dicitura "mm" (Millimetri) indica in tutti questi tipi di pellicola, semplicemente la loro larghezza fisica. E che una maggiore grandezza permette una maggior qualità ed un maggior numero di dettagli una volta proiettata l'immagine sul grande schermo.

Tuttavia un formato in particolare è stato ed è il più diffuso in assoluto ed è quello da 35 mm, era infatti già la scelta prediletta dai fratelli Lumière e si è affermato nel tempo come standard per tutta l'industria internazionale.

Ve ne sono di più ridotti, i più diffusi sono il 16mm e l'8mm, la loro esistenza e la loro caratteristica principale, sono di essere per un uso maggiormente amatoriale che professionale.

domenica 21 dicembre 2025

Chi è un "attrezzista"?

 "Attrezzista" è un termine propriamente tipico del mondo dello spettacolo, anche se non esattamente esclusivo di esso. 
(Potrebbe anche trattarsi di incaricati alla gestione degli attrezzi di lavoro in altri mestieri, oppure semplicemente di un ginnasta che pratica la disciplina degli attrezzi)

Il ruolo e le mansioni, sono più o meno le stesse che si tratti di cinema, teatro, televisione, etc..

Si tratta di una figura incaricata di recuperare attrezzature per la scenografia, che ha successivamente solitamente anche gli incarichi di, riporla in modo che possa essere usata per le riprese al momento necessario, e di portarle in scena quando richiesto.

Può capitare che gli venga richiesto anche che vi sia necessità improvvisa di modificare qualche elemento tra gli oggetti scelti, ragion per cui in passato il ruolo dell'attrezzista era spesso ricoperto da artigiani.

Ad oggi l'industria del cinema è talmente diffusa ed efficente, che spesso basta la figura di un arredatore di scena che colloca i vari pezzi presi a noleggio per formare la scenografia.


lunedì 15 dicembre 2025

Che cosa significa "Filmografia"?

 Questa non è la più difficile delle parole da interpretare anche quando la incontriamo per la prima volta, tuttavia ci sono un paio di cose che potrebbe valere la pena dire a riguardo.

La costruzione è quella di una parola composta, nello specifico da "Film", quindi pellicola cinematografica, e "Grafia" proveniente dal Greco, ossia un qualcosa di scritto.

Il significato è quindi solitamente una lista di opere, realizzate da un regista, oppure alle quali abbia preso parte un attore, oppure potrebbe riguardare un preciso argomento riguardo al quale sono state girate diverse pellicole.

La costruzione non è comunque unica per tale parola, e nemmeno rara, dato che si tratta di una "composizione" molto diffusa, come per esempio nei casi di "Biografia", "Bibliografia" etc, dove si intende sempre una qualche lista scritta, più o meno condita da dettagli, riguardante l'argomento della prima parte della parola.

Capita inoltre sempre più di frequente di trovarla o di doverla usare (la parola Filmografia), nella versione inglese, che rimane uguale in tutti i paesi anglosassoni, anche come spelling, e che è similissima all'italiano per quanto riguarda la seconda parte, ed essendo l'inglese il donatore della prima parte, "Film" significa infatti "Pellicola" in inglese. Ecco che la parola completa in inglese è semplicemente "Filmography".

giovedì 4 dicembre 2025

"Troppo napoletano" (2016) #SpiegazioneTitolo

 "Troppo napoletano" non appare a primo impatto come la migliore scelta di titolo, dato che probabilmente lascia fuori dai cinema una buona parte d'Italia che magari sospetta si tratti di un'opera che non potrebbero capire, o molto di nicchia, oppure semplicemente non fatta per loro.

Tuttavia, se pur non si possa certo definirlo un gran titolo, ha alcuni aspetti positivi.
Il primo è per la produzione dell'opera, porta certamente infatti molti napoletani e campani a vederlo, dato che fa leva sull'orgolio regionalista e sul piacere di vedere una produzione e realizzazione di casa propria.
 
Come secondo aspetto encomiabile vi è il suo essere esplicito, dà certamente una connotazione sufficente di quali possano essere temi ed aspetti della società, che verranno trattati.
 
E per terzo, è che è un titolo vero, alcuni aspetti del film sono troppo napoletani, tanto che servono alcune scene di spiegazioni che sono state inserite appositamente. 
 
 
 

lunedì 1 dicembre 2025

Che cosa è la "Censura cinematografica"?

 Il termine "Censura" ci arriva dall'antica Roma, dove esistevano degli "uffici", con degli incaricati, ad attuare proprio l'azione di censura, il loro ruolo e nome era quello di "censori".

La parola sta a significare un determinato grado di controllo, spesso preventivo (ma potrebbe avvenire anche a posteriori, od addirittura in tempo reale), da parte di una qualche entità, sia essa una persona singola o un gruppo di persone, nei confronti di una certa opera.

Tale azione non è presente soltanto nel mondo del cinema, accade anche in quasi tutte le altre forme di arte e non solo, ma vedremo adesso dove, come e per mano di chi, accada nella cinematografia.

Come detto molte di queste limitazioni avvengono al giorno d'oggi prima della fase di distribuzione, questo è ciò che accade per esempio per i film che vengono vietati da parte di enti prescelti ed incaricati, ai minori.

Le limitazioni alla distribuzione però non sempre risultano efficaci o ben calibrate, è cosi che può accadere che un film venga magari bandito per intero, dopo aver suscitato una emulazione di qualche atto incongruente con la società o una parte di essa.

Tuttavia esistono casi di censura anche durante le proiezioni stesse, quando magari in passato in una sala cinematografica una figura religiosa o politica si rendeva conto che qualcosa di inadeguato era presente nella pellicola, e ne esigeva l'immediata rimozione.

Il capolavoro di Giuseppe Tornatore "Nuovo Cinema Paradiso" parla molto esplicitamente ed approfonditamente di questo tema.

Da notare anche come, se pur l'industria del cinema sia stata una delle più bersagiate in assoluto, anche la musica ed i videogiochi in tempi recenti hanno suscitato diversi risentimenti e scatenato qualche polemica su cosa fosse giusto diffondere, visto che è tutto materiale principalmente indirizzato ai piu giovani.

"Viaggio nella luna" (1902)