Per chi avesse già visto il film non ci sarà molto di nuovo da leggere, dato che gran parte della spiegazione viene data anche all'interno di una scena dell'opera, ma per tutti gli altri, incuriositi da un titolo così ermetico :
venerdì 4 settembre 2026
"Fahrenheit 451" #SpiegazioneTitolo
giovedì 27 agosto 2026
"Perfect blue" #AnalisiTitolo
martedì 18 agosto 2026
"Paolo il caldo" (1973) #AnalisiTitolo
Il nome del film è stato ripreso direttamente dal romanzo su cui è basato, quindi non vi è stata nè traduzione da altre lingue, nè adattamenti vari che avrebbero potuto sminuirlo.
Tuttavia rimane un titolo piuttosto strano, come prima impressione appare un po' demenziale ma allo stesso tempo abbastanza ermetico da renderlo parzialmente intrigante.
venerdì 14 agosto 2026
"Kung Fury" (2015)
Il gioco di parole nel titolo svela già molto riguardo al tenore dell'opera, che comunque si distingue per assurdità ed originalità.
Senza volerne fare una vera e propria recensione, vi sono un paio di aspetti, all'interno della già particolare opera, che probabilmente risaltano per il loro essere ancora più singolari.
martedì 11 agosto 2026
Che cosa significa "Troupe".
La parola "Troupe" è comunemente usata sia nel mondo francofono che in quello anglofono per indicare un gruppo di persone atte ad eseguire una qualche messa in scena, quella che in italiano si chiamerebbe una "Compagnia", per esempio teatrale.
Ha come significato anche quello di "Truppa", a livello militare, ma è nel settore cinematografico che la cosa inizia a differire tra le varie lingue. In inglese infatti, per intendere l'insieme degli addetti ai lavori in ruoli chiave, ma secondari rispetto a regista ed attori, si usa il temine "Crew", per esteso "Film crew", mentre in italiano la forma maggiormente utilizzata per intendere tale gruppo di persone, è appunto proprio "Troupe", "Troupe cinematografica".
Si tratta nello specifico di una serie di figure professionali qualificate nel loro singolo settore che vengono assunte dalla produzione per agire all'unisono o anche in fasi diverse, nei diversi momenti della realizzazione dell'opera.
venerdì 7 agosto 2026
Si dice "Televisione" o "Televisore"?
sabato 25 luglio 2026
"Triangle of sadness" (2022) #AnalisiTitolo
Il titolo è stato lasciato in originale nella versione in italiano, e come viene spiegato in parte nel film, si riferisce ad un parte specifica del corpo umano, quella tra gli occhi, dove si formano spesso rughe, e che nel mondo della chirurgia estetita può essere modificata grazie al botulino.
Nella storia trattata nella pellicola, tale parte del corpo del protagonista è corrucciata a causa di questioni economiche e sociali che sta vivendo in quel momento.
Come titolo in se e per se non appare particolarmente sofisticato o adatto, a meno che non si voglia vederci qualcosa di più e collegarlo ad ulteriori aspetti dell'opera.
domenica 12 luglio 2026
Un documentario è un film?
Il "Documentario" è un vero e proprio genere cinematografico, talmente legittimo che ha la propria categoria di premio alla notte degli Oscar, da ormai quasi un secolo.
In totale contrasto con quelli che sono solitamente i canoni del cinema moderno, ossia la recitazione e spesso il distaccarsi notevolmente dal realismo, il documentario vuole invece "documentare" la realtà, verbo da cui prende il proprio nome, o di raccontare fatti, in molti casi passati.
Si considera a tutti gli effetti un film, dato che le caratteristiche per chiamarlo tale in passato c'erano tutte, dato che "Film" significa "Pellicola", ed essendo esso ripreso da comuni cineprese ed impresso su pellicole appunto.
Dove differisce però negli aspetti più tecnici è nella durata, solitamente più breve di un comune film, di fatto nonostante ne esistano molti di 90 minuti o oltre, ve ne sono anche altrettanti sotto i 60, cosa che per un film sarebbe rarissimo.
Ha generalmente come differenza rispetto ad altri generi, di avere un carattere fortemente informativo, nozionistico, atto a fornire allo spettatore una grande quantità di notizie e curiosità in un tempo relativamente breve, riguardo ad un dato argomento, che ne è quindi il tema principale.
Un falso mito però è quello che il risultato sia sempre un'opera imparziale, opinione data dal fatto che un documentario sia spesso un elenco di fatti storici appurati o di affermazioni e dichiarazioni documentate, tuttavia non è proprio cosi, come per un articolo di giornale è comunque una narrazione da parte di un essere umano che esporrà inevitabilmente una vista dal proprio angolo di tutta la serie di fatti presenti.
sabato 4 luglio 2026
Che cosa è un DVD?
Un DVD è un supporto fisico su cui è possibile scrivere un notevole quantitativo di dati (per l'epoca).
Inizia ad essere commercializzato verso la fine degli anni '90, in un mondo che aveva visto da poco le audio-cassette venire rimpiazzate dai CD, con quest'ultimi che stavano prepotentemente entrando anche nel mercato video, soprattutto quello delle copie pirata.
Tuttavia un CD-ROM (Nome completo), poteva contenere in media circa 700-800 mb di dati, mentre un DVD-VIDEO (Nome completo), poteva contenerne nelle prime iterazioni, circa 4000.
Iniziarono dunque a spopolare specialmente nel mercato dell'home-video, che è quella fetta di persone che preferiva vedere le pellicole a casa propria, come accadeva fino a qualche anno prima con il noleggio del VHS, ma che adesso poteva godere anche di parecchio materiale extra.
Diventò infatti quasi la norma inserire nei DVD da parte delle produzioni cinematografiche, gli errori più divertenti durante le riprese, oppure alcune scene tagliate dalla versione finale, oppure un'intervista al regista, etc.. od in alcuni casi, anche tutti questi elementi insieme.
I DVD avevano anche un livello di interazione immensamente più ampio, era infatti possibile impostare diverse tracce audio, magari per avere una lingua diversa, e lo stesso valeva per i sottotitoli, mentre il VHS constringeva generalmente a godere soltanto della scelta fatta a priori dalla casa di distribuzione.
Questo nuovo formato fu una piccola rivoluzione, che portò a molte altre forme di supporto simili ed ancora più capienti, come i BLU-RAY che arrivavano a poter contenere anche 18000 mb, ma che dovette negli anni, e siamo arrivati ai giorni nostri, lasciare il passo alla forma più popolare di consumo di contenuti video al momento, lo streaming.
mercoledì 1 luglio 2026
Che cosa è un "Proiettore"?
Per anni abbiamo tutti associato la parola "proiettore" ad un congegno che proiettasse immagini statiche che si trovavano su di un supporto analogico, chiamate spesso "diapositive".
La tecnologia però ha fatto notevoli passi in avanti nel settore, ed al giorno d'oggi, con una spesa accessibile per un appassionato di cinema, è possibile crearsi a casa propria una decente sala cinematografica.
Il riferimento non è casuale, dato che la tecnica usata da ormai più di 100 anni nei cinema è praticamente la stessa, la proiezione di una immagine su di una superficie piatta, liscia, e solitamente di colore bianco.
Non si tratta infatti di cristalli liquidi che si accendono a comando, come accade per i televisori, ma appunto di un fascio di luce che proietta le immagini, da li il nome.
Una differenza sostanziale rispetto alle sale però, è la fonte da cui provengono le immagini da proiettare, che infatti diversamente dalle pellicole cinematografiche e dalla diapositive, è infatti praticamente sempre in formato digitale, nella sua versione di partenza.
Naturalmente questa era soltanto una infarinatura generale, o forse ancora di meno, di quello che è un videoproiettore, dato che ne esistono di varti tipi, ed anche tra quelli della stessa tipologia vi sono aspetti singoli e specifici a cui prestare attenzione prima dell'acquisto, come per esempio il picco di luminosità raggiungibile, che potrebbe creare problemi alla visione se la stanza non fosse completamente buia, oppure l'ampiezza che l'immagine proiettata può raggiungere, diventando troppo sgranata oltre un certo numero di pollici.
venerdì 19 giugno 2026
Che cos'è il "Dogma 95"?
Accennato in un altro post riguardante il cinema danese in maniera generale, è ora il momento di approfondire l'argomento.
Si tratta di un documento, in gergo tipico "un manifesto", con sole 10 regole e redatto in meno di un'ora, da sole due persone, i registi Lars Von Tier e Thomas Vinterberg, entrambi danesi, a cui poi se ne aggregarono immediatamente altri non appena venuti a conoscenza della cosa.
E' una serie di regole, da li il nome dogma, da seguire per realizzare un film. Si basano principalmente sulla riscoperta di tecniche semplici, essenziali, che non fanno uso di elementi moderni come gli effetti speciali, e che permettano di far risaltare la recitazione pura, i dialoghi, e le scelte personali registiche, senza che vengano coinvolti investimenti milionari e grandi produzioni.
martedì 16 giugno 2026
Chi sono i più grandi "Villains" della storia?
Naturalmente per "storia" si intende quella del cinema, e per "Villains", al plurale, si intende un qualche personaggio che abbia ricoperto il ruolo di cattivo in plurime occasioni.
Sono dunque esclusi dalla lista, ancor di più dal podio, tutte quelle interpretazioni che sono rimaste legate ad una sola pellicola, ma sono invece prese fortemente in considerazione tutte quelle che si sono ripetute nell'arco di una eventuale saga o di qualche remake per esempio.
Il podio sovracitato dunque, un po' classicone ed un po' scontato, potrebbe essere costituito da :
mercoledì 10 giugno 2026
Che cosa significa "Villain"?
Innanzitutto è bene specificare che non significa "villano", anche se molti tratti possono poì coincidenzialmente risultare simili.
"Villain" è infatti una parola in uso nella lingua inglese, specialmente nel mondo cinematografico, che non ha una esatta traduzione in italiano.
La ragione sta principalmente nel fatto che nella nostra lingua, l'antagonista principale in una pellicola è quasi sempre stato chiamato "il cattivo".
Ecco che "il cattivo del film" è dunque una frase un po' ingombrante che viene solitamente usata per riferirsi al malvaglio di turno, anche quando si sta parlando in maniera parzialmente indiretta di un'opera.La traduzione letterale più vicina è dunque come detto "malvagio", e quella più pratica quando ci si rapporta ad un film è "cattivo", tuttavia la parola "villain" in lingua inglese è un qualcosa di leggermente più dedicato ed appropriato.
Naturalmente anche l'inglese ha dei sinonimi, che rendono il concetto più vicino a quello in italiano, come per esempio "bad guy", o "baddy", e ne esiste anche una versione al femminile, che si sente meno spesso usare, ossia "villainess".
lunedì 25 maggio 2026
Quanti film escono ogni anno?
domenica 17 maggio 2026
"Madame Clicquot" (2023) #SpiegazioneTitolo
Certamente non il più complesso dei titoli da "spiegare", ma vi è sicuramente qualcosa da dire a riguardo.
Innanzitutto si tratta di uno di quegli innumerevoli casi, come molti già sono stati trattati su questo blog, in cui il totolo con cui è stato distribuito in Italia, è un triste adattamento semplicizzato.
Si passa infatti da "Widow Clicquot" (Vedova Clicquot) in originale, ad appunto un banalissimo, ma più immediato, "Madame Clicquot", (Signora Clicquot).
E tanto per intenderci e ribadire, non è questo blog che vuole dare dei sempliciotti agli italiani, quanto semmai il contrario, sembra il settore del doppiaggio a volerglielo dare, al netto delle problematiche di labiale, quando invece probabilmente il pubblico meriterebbe più rispetto e sofisticatezza.
Tornando al titolo, la seconda parte non è altro che il nome, più precisamente il cognome del marito, del quale ella era rimasta vedova.
In originale però viene rispettato anche un'altro aspetto decisamente rilevante, ossia il fatto che il marchio con cui iniziò ad essere distribuito lo champagne dopo la morte del marito, e che rimane tuttoggi uno dei più importanti a livello mondiale, venne chiamato proprio "Vueve Clicquot", ossia "Vevoda Clicquot" in francese, un calzante e geniale modo per stabilire sin da subito chi vi fosse dietro al progetto, oltre che un nome originale ed intrigante, con una innegabile punta di macabro ma anche di tributo.
Si perde dunque tutto quest'ultimo aspetto di fedeltà all'opera nel banale adattamento in italiano, oltre che non permettere al nostro pubblico di fare immediatamente il collegamento con la nota casa produttrice di vini.
giovedì 14 maggio 2026
Perchè gli schermi si misurano in pollici?
Lo schermo è la porta tramite la quale accediamo al mondo della cinematografia, che sia un cellulare, supporto sul quale la generazione Z tende a consumare la maggior parte dei contenuti multimediali, film compresi, che un computer portatile, più proprio della generazione dei Millennials, od un televisore, più tipico della generazione ancora precedente, si parlerà comunque di tutti questi schermi, in termini di "pollici".
Il perchè risale addirittura un secolo fa, erano infatti gli anni '20 quando furoro perfezionati i primi prototipi di televisori, principalmente per mano di statunitensi ed anglosassoni. Venne da solo il fatto che essi utilizzassero unità di misura tipiche della loro cultura, come il pollice, anzichè il sistema metrico decimale, meno antiquato e più funzionale, ed in uso in quasi tutto il resto del mondo.
martedì 12 maggio 2026
Quali sono i film a basso costo di maggior successo?
Un film a basso costo, in inglese "Low budget film", che poi non è nemmeno cosi tanto inglese come espressione dato budget è una parola che è arrivata a loro dal latino, è un'opera realizzata con dei costi di produzione considerati irrisori per il settore.
Vi sono alcuni generi che si prestano maggiormente alla cosa, come per esempio l'horror, ed infatti molti casi eclatanti di pellicole girate con un investimento di pochissime migliaia di dollari, ma che hanno poi avuto un successo straordinario e planetario, vengono proprio da li.
lunedì 27 aprile 2026
"Viaggio nella luna" (1902)
venerdì 24 aprile 2026
"Vieni avanti cretino!" (1982) #SpiegazioneTitolo
Innanzitutto, dopo tanto criticare, giustamente, anche su questo blog, le varie scelte di titoli per le opere nostrane e le traduzioni e gli adattamenti di quelli stranieri, è giusto complimentarsi con quello in questione, che per una commedia leggera, specialmente per una comica e un po demenziale, appare assolutamente ben scelto ed adeguato sotto tutti i punti di vista. Risulta infatti oggettivamente simpatico, orecchiabile, ermetico quanto basta, e non offensivo in qualche modo o scontato, oltre che in un certo senso pertinente con la trama.
mercoledì 15 aprile 2026
Buoncompleanno Fantascienza!
Il genere fantascientifico è uno dei più conosciuti ed apprezzati a livello cinematografico, ma nonostante sia la quintessenza della visione futuristica, non è nato di recente, affonda infatti le proprie radici nel passato, addirittura ad un secolo fa.
Si "festeggia" infatti in questo mese di aprile del 2026 il suo compleanno, ben 100 anni tondi tondi, da quello che è considerato il momento ufficiale di partenza di tale genere, ossia la prima rivista fantascientifica uscita negli Stati Uniti d'America nel 1926.
Nasce appunto inizialmente come genere letterario per poi espandersi alle altre arti, con il nome che passa da Science Fiction, al più contratto Sci-Fi, nel mondo anglosassone, mentre da noi viene adattato intorno agli anni '50 in "Fantascienza", decade in cui il genere inizia anche a contaminare il mondo cinematografico a livello globale.
(La data di inizio rimane comunque in parte simbolica, dato che non è netta, vi erano già state opere con un simile tenore come ad esempio Frankenstein di Mary Shelley).
Alcune caratteristiche lo definiscono e lo fanno riconoscere più di altre, essendo tipiche e ricorrenti, come per esempio il fatto che la trama sia solitamente ambientata in un futuro piuttosto remoto, o in una zona remota, come ad esempio lo spazio o un altro pianeta.
Alieni e robot sono altrettanto frequentemente presenti, spesso in maniera inizialmente non evidente, ed in alcuni casi proprio come protagonisti.
La tecnologia, ed inevitabilmente la stessa scienza, sono un'altro elemento, se non l'elemento per antonomasia, più presente e più approfondito.
Altra caratteristica quasi inevitabile è quella dei viaggi nel tempo, dato che tutte queste trame si collegano spesso ad altri momenti e non sempre si tratta di flashback.
In generale è un genere che stimola l'immaginazione, del creatore e dello spettatore, che trasporta altrove, ma che porta e lascia spesso a domande esistenziali perfettamente reali e pienamente umane.
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