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sabato 25 luglio 2026

"Triangle of sadness" (2022) #AnalisiTitolo

 Il titolo è stato lasciato in originale nella versione in italiano, e come viene spiegato in parte nel film, si riferisce ad un parte specifica del corpo umano, quella tra gli occhi, dove si formano spesso rughe, e che nel mondo della chirurgia estetita può essere modificata grazie al botulino.

Nella storia trattata nella pellicola, tale parte del corpo del protagonista è corrucciata a causa di questioni economiche e sociali che sta vivendo in quel momento.

Come titolo in se e per se non appare particolarmente sofisticato o adatto, a meno che non si voglia vederci qualcosa di più e collegarlo ad ulteriori aspetti dell'opera.

Tutte speculazioni naturalmente ma, (Il film è diviso in 3 parti, 3 scenari ben distinti) oltre che essere collegato alla prima parte per la spiegazione che da l'opera stessa, lo si può volendo collegare anche alla seconda, forse forzatamente, ma dove tutte le difficoltà marittime di navigazione nel picco di concitazione, potrebbero essere associate a quello che è da decenni il luogo più complicato per eccellenza nel settore, il triangolo delle Bermuda, almeno nell'immaginario collettivo.
Per la terza scena invece, quando ormai i progatonisti sono diventati 3, legati da una indecifrabile relazione di odio amore e distacco, condita con del tradimento e delle manipolazioni, vi è un senso intrinseco di insoddisfazione e quindi tristezza nel 3 protagonisti, oltre che poter essere catalogate come tristi molte delle azioni che essi scelgono di compiere. 

domenica 12 luglio 2026

Un documentario è un film?

Il "Documentario" è un vero e proprio genere cinematografico, talmente legittimo che ha la propria categoria di premio alla notte degli Oscar, da ormai quasi un secolo.

In totale contrasto con quelli che sono solitamente i canoni del cinema moderno, ossia la recitazione e spesso il distaccarsi notevolmente dal realismo, il documentario vuole invece "documentare" la realtà, verbo da cui prende il proprio nome, o di raccontare fatti, in molti casi passati.

Si considera a tutti gli effetti un film, dato che le caratteristiche per chiamarlo tale in passato c'erano tutte, dato che "Film" significa "Pellicola", ed essendo esso ripreso da comuni cineprese ed impresso su pellicole appunto.

Dove differisce però negli aspetti più tecnici è nella durata, solitamente più breve di un comune film, di fatto nonostante ne esistano molti di 90 minuti o oltre, ve ne sono anche altrettanti sotto i 60, cosa che per un film sarebbe rarissimo. 

Ha generalmente come differenza rispetto ad altri generi, di avere un carattere fortemente informativo, nozionistico, atto a fornire allo spettatore una grande quantità di notizie e curiosità in un tempo relativamente breve, riguardo ad un dato argomento, che ne è quindi il tema principale.

Un falso mito però è quello che il risultato sia sempre un'opera imparziale, opinione data dal fatto che un documentario sia spesso un elenco di fatti storici appurati o di affermazioni e dichiarazioni documentate, tuttavia non è proprio cosi, come per un articolo di giornale è comunque una narrazione da parte di un essere umano che esporrà inevitabilmente una vista dal proprio angolo di tutta la serie di fatti presenti. 

sabato 4 luglio 2026

Che cosa è un DVD?

 Un DVD è un supporto fisico su cui è possibile scrivere un notevole quantitativo di dati (per l'epoca).

Inizia ad essere commercializzato verso la fine degli anni '90, in un mondo che aveva visto da poco le audio-cassette venire rimpiazzate dai CD, con quest'ultimi che stavano prepotentemente entrando anche nel mercato video, soprattutto quello delle copie pirata. 

Tuttavia un CD-ROM (Nome completo), poteva contenere in media circa 700-800 mb di dati, mentre un DVD-VIDEO (Nome completo), poteva contenerne nelle prime iterazioni, circa 4000.

Iniziarono dunque a spopolare specialmente nel mercato dell'home-video, che è quella fetta di persone che preferiva vedere le pellicole a casa propria, come accadeva fino a qualche anno prima con il noleggio del VHS, ma che adesso poteva godere anche di parecchio materiale extra.

Diventò infatti quasi la norma inserire nei DVD da parte delle produzioni cinematografiche, gli errori più divertenti durante le riprese, oppure alcune scene tagliate dalla versione finale, oppure un'intervista al regista, etc.. od in alcuni casi, anche tutti questi elementi insieme. 

I DVD avevano anche un livello di interazione immensamente più ampio, era infatti possibile impostare diverse tracce audio, magari per avere una lingua diversa, e lo stesso valeva per i sottotitoli, mentre il VHS constringeva generalmente a godere soltanto della scelta fatta a priori dalla casa di distribuzione. 

Questo nuovo formato fu una piccola rivoluzione, che portò a molte altre forme di supporto simili ed ancora più capienti, come i BLU-RAY che arrivavano a poter contenere anche 18000 mb, ma che dovette negli anni, e siamo arrivati ai giorni nostri, lasciare il passo alla forma più popolare di consumo di contenuti video al momento, lo streaming. 

mercoledì 1 luglio 2026

Che cosa è un "Proiettore"?

Per anni abbiamo tutti associato la parola "proiettore" ad un congegno che proiettasse immagini statiche che si trovavano su di un supporto analogico, chiamate spesso "diapositive". 

La tecnologia però ha fatto notevoli passi in avanti nel settore, ed al giorno d'oggi, con una spesa accessibile per un appassionato di cinema, è possibile crearsi a casa propria una decente sala cinematografica.

Il riferimento non è casuale, dato che la tecnica usata da ormai più di 100 anni nei cinema è praticamente la stessa, la proiezione di una immagine su di una superficie piatta, liscia, e solitamente di colore bianco.

Non si tratta infatti di cristalli liquidi che si accendono a comando, come accade per i televisori, ma appunto di un fascio di luce che proietta le immagini, da li il nome. 

Una differenza sostanziale rispetto alle sale però, è la fonte da cui provengono le immagini da proiettare, che infatti diversamente dalle pellicole cinematografiche e dalla diapositive, è infatti praticamente sempre in formato digitale, nella sua versione di partenza. 

Naturalmente questa era soltanto una infarinatura generale, o forse ancora di meno, di quello che è un videoproiettore, dato che ne esistono di varti tipi, ed anche tra quelli della stessa tipologia vi sono aspetti singoli e specifici a cui prestare attenzione prima dell'acquisto, come per esempio il picco di luminosità raggiungibile, che potrebbe creare problemi alla visione se la stanza non fosse completamente buia, oppure l'ampiezza che l'immagine proiettata può raggiungere, diventando troppo sgranata oltre un certo numero di pollici. 

venerdì 19 giugno 2026

Che cos'è il "Dogma 95"?

 Accennato in un altro post riguardante il cinema danese in maniera generale, è ora il momento di approfondire l'argomento.

Si tratta di un documento, in gergo tipico "un manifesto", con sole 10 regole e redatto in meno di un'ora, da sole due persone, i registi Lars Von Tier e Thomas Vinterberg, entrambi danesi, a cui poi se ne aggregarono immediatamente altri non appena venuti a conoscenza della cosa.

E' una serie di regole, da li il nome dogma, da seguire per realizzare un film. Si basano principalmente sulla riscoperta di tecniche semplici, essenziali, che non fanno uso di elementi moderni come gli effetti speciali, e che permettano di far risaltare la recitazione pura, i dialoghi, e le scelte personali registiche, senza che vengano coinvolti investimenti milionari e grandi produzioni. 

Il movimento durò solo 10 anni, infatti come ne fu ufficializzato l'inizio, ne fu ufficializzata anche la fine.
Furono prodotte una trentina di pellicole, che non avevano veri e propri nomi ma ci si riferiva ad esse con la parola Dogma, seguita dal numero di produzioni eseguite. 

Molti di questi lavori ricevettero critiche positive ed addirittura premi, nonostante come detto, vi fosse una totale assenza di tutto quello che era considerato moderno nella cinematografia, ma anche non proprio recente, veniva infatti proibita anche la presenza di una colonna sonora, elemento ormai costante nei film da quasi 100 anni.


martedì 16 giugno 2026

Chi sono i più grandi "Villains" della storia?

 Naturalmente per "storia" si intende quella del cinema, e per "Villains", al plurale, si intende un qualche personaggio che abbia ricoperto il ruolo di cattivo in plurime occasioni.

Sono dunque esclusi dalla lista, ancor di più dal podio, tutte quelle interpretazioni che sono rimaste legate ad una sola pellicola, ma sono invece prese fortemente in considerazione tutte quelle che si sono ripetute nell'arco di una eventuale saga o di qualche remake per esempio.

Il podio sovracitato dunque, un po' classicone ed un po' scontato, potrebbe essere costituito da : 

3 - Hannibal Lecter, personaggio a cui è stato dato inizio da Anthony Hopkins ne "Il silenzio degli innocenti", ma che si è poi protatto per ulteriori due pellicole, e che ha scatenato apprezzamenti, e naturalmente paure, un po' da tutte le parti, dalla critica al pubblico.
Personaggio rappresentate un cattivo in carne ed ossa, pienamente reale e credibile, a differenza di altri, anche in questa lista.

2 - The Joker, personaggio al limite tra la realtà ed il mondo fantastico, iniziato con il primo film con protagonista Batman negli anni '60, ha continuato ad essere considerato un cattivo di particolare interesse e fascino, anche tra gli addetti ai lavori. Tanto che le prestazioni di coloro che lo hanno interpretato si sono spesso rivelate eccellenti, con il culmine alla premiazione degli Oscar del 2020, dove Joaquim Phoenix vinse la statuetta.

1- Darth Vader, forse il cattivo per eccellenza, nella saga che più di tutte ha stimolato ed incassato nella storia del cinema. Difficile parlarne da profano, perchè gli episodi di Star Wars ed i loro personaggi o si odiano o si amano, ma va certamente riconosciuto che cosi sono andate le cose, ossia che il "villain" in questione sia probabilmente il più noto a livello mondiale, il più immediatamente riconoscibile, anche grazie ai suoi inconfondibili mantello e maschera, e che abbia rappresentato in 50 anni di cinema una "icona" della categoria. 

mercoledì 10 giugno 2026

Che cosa significa "Villain"?

Innanzitutto è bene specificare che non significa "villano", anche se molti tratti possono poì coincidenzialmente risultare simili.

 "Villain" è infatti una parola in uso nella lingua inglese, specialmente nel mondo cinematografico, che non ha una esatta traduzione in italiano.

La ragione sta principalmente nel fatto che nella nostra lingua, l'antagonista principale in una pellicola è quasi sempre stato chiamato "il cattivo".

Ecco che "il cattivo del film" è dunque una frase un po' ingombrante che viene solitamente usata per riferirsi al malvaglio di turno, anche quando si sta parlando in maniera parzialmente indiretta di un'opera.

La traduzione letterale più vicina è dunque come detto "malvagio", e quella più pratica quando ci si rapporta ad un film è "cattivo", tuttavia la parola "villain" in lingua inglese è un qualcosa di leggermente più dedicato ed appropriato. 

Naturalmente anche l'inglese ha dei sinonimi, che rendono il concetto più vicino a quello in italiano, come per esempio "bad guy", o "baddy", e ne esiste anche una versione al femminile, che si sente meno spesso usare, ossia "villainess". 

lunedì 25 maggio 2026

Quanti film escono ogni anno?

Innanzitutto occorrerebbe definire che cosa si intenda con la parola "escono", fino all'avvento infatti dei supporti digitali come ad esempio i DVD, per uscire si intendeva esclusivamente al cinema, quando poi invece grazie a nuovi congegni ed entità, come ad esempio la televisione, si è iniziato a produrre anche film che venivano distribuiti in anteprima su di essa. 
Al giorno d'oggi il calcolo diventa ancora più complesso vista la presenza ed il proliferare di ulteriori ambienti, virtuali, dove fruire della cinematografia, grazie a varie piattaforme di streaming, che spesso e sempre di più tendono a produrre film in casa propria, realizzati per essere diffusi in anteprima direttamente su queste piattaforme in questione.

Quindi volendo prendere in considerazione i soli film usciti effettivamente al cinema, si parla, nei dati ufficiali, di circa 300 film all'anno, per quanto riguarda l'Italia.
Questo è il quantitativo arrotondato di pre e post Covid, arrivati a queste cifre, da quelli che erano addirittura soltanto un terzo circa 10 anni prima, quando già venivano considerati troppi.. ma quest'ultimo è materiale per un'altro post.

A livello mondiale invece i dati di 10/15 anni fa parlavano già di 2500 uscite annue, dove a sorpresa per molti, ma non per gli addetti ai lavori e probabilmente nemmeno per gli appassionati di cinema, la maggiore sfornatrice di pellicole era Bollywood, l'equivalente di Hollywood ma in terriorio indiano, con circa 1200 opere all'anno.
Hollywood che non si piazzava nemmeno al secondo posto, preceduta infatti da Nollywood, ossia l'equivalente ma stavolta su territorio Nigeriano, che servendo anche altre parti dell'Africa, aveva ed ha un bacino notevole.

Ancor più curioso il dato rigurdante i budget totali nazionali, l'Italia infatti in uno di questi ultimi anni ha investito/speso 500 milioni di euro per tutte le proprie produzioni cinematografiche, quando la sovracitata Hollywood sceglie spesso di investire cifre non lontane da quella, per una sola pellicola. 

domenica 17 maggio 2026

"Madame Clicquot" (2023) #SpiegazioneTitolo

 Certamente non il più complesso dei titoli da "spiegare", ma vi è sicuramente qualcosa da dire a riguardo.

Innanzitutto si tratta di uno di quegli innumerevoli casi, come molti già sono stati trattati su questo blog, in cui il totolo con cui è stato distribuito in Italia, è un triste adattamento semplicizzato.

Si passa infatti da "Widow Clicquot" (Vedova Clicquot) in originale, ad appunto un banalissimo, ma più immediato, "Madame Clicquot", (Signora Clicquot).  

E tanto per intenderci e ribadire, non è questo blog che vuole dare dei sempliciotti agli italiani, quanto semmai il contrario, sembra il settore del doppiaggio a volerglielo dare, al netto delle problematiche di labiale, quando invece probabilmente il pubblico meriterebbe più rispetto e sofisticatezza.

Tornando al titolo, la seconda parte non è altro che il nome, più precisamente il cognome del marito, del quale ella era rimasta vedova.

In originale però viene rispettato anche un'altro aspetto decisamente rilevante, ossia il fatto che il marchio con cui iniziò ad essere distribuito lo champagne dopo la morte del marito, e che rimane tuttoggi uno dei più importanti a livello mondiale, venne chiamato proprio "Vueve Clicquot", ossia "Vevoda Clicquot" in francese, un calzante e geniale modo per stabilire sin da subito chi vi fosse dietro al progetto, oltre che un nome originale ed intrigante, con una innegabile punta di macabro ma anche di tributo.

Si perde dunque tutto quest'ultimo aspetto di fedeltà all'opera nel banale adattamento in italiano, oltre che non permettere al nostro pubblico di fare immediatamente il collegamento con la nota casa produttrice di vini. 

giovedì 14 maggio 2026

Perchè gli schermi si misurano in pollici?

 Lo schermo è la porta tramite la quale accediamo al mondo della cinematografia, che sia un cellulare, supporto sul quale la generazione Z tende a consumare la maggior parte dei contenuti multimediali, film compresi, che un computer portatile, più proprio della generazione dei Millennials, od un televisore, più tipico della generazione ancora precedente, si parlerà comunque di tutti questi schermi, in termini di "pollici".

Il perchè risale addirittura un secolo fa, erano infatti gli anni '20 quando furoro perfezionati i primi prototipi di televisori, principalmente per mano di statunitensi ed anglosassoni. Venne da solo il fatto che essi utilizzassero unità di misura tipiche della loro cultura, come il pollice, anzichè il sistema metrico decimale, meno antiquato e più funzionale, ed in uso in quasi tutto il resto del mondo.

Il pollice è tuttavia per noi una cifra quasi tonda, circa due centimetri e mezzo, più precisamente 254 millimetri, e diventa il dato in base al quale vengono catalogati e spesso scelti, quasi tutti i televisori.
Indica infatti in tutti questi oggetti la diagonale del loro schermo.
Per intendersi, sia nel caso di un cellulare da 6,3 pollici, che in quello di un computer portatile da 15,6 pollici, che in quello più classico e per fortuna con cifre pari, dei televisori, si sta parlando sempre della diagonale dello schermo, e non di quella totale dell'oggetto comprensiva di cornici.

Tuttavia viene naturale domandarsi come mai questa unità di misura per noi astrusa e certamente implementabile, si sia diffusa cosi tanto in tale settore e come possa essere rimasta in uso fino ai giorni nostri, e la risposta è che per quanto riguarda il primo fatto ha inciso molto la presenza di ditte americane nella realizzazione e diffusione dei primi televisori, con tanto di successo globale ed esportazione in un po' tutto il mondo.
Mentre per il secondo fatto è stato un semplice caso di "oramai è cosi", simile al più ecclatante di tutti, quando si parla di modernità e tecnologia, ossia quello della tastiera "Querty", non affatto la più funzionale, che infatti fu scelta proprio per non il fatto di non esserlo, ma che è rimasta fino ai giorni nostri perchè sarebbe troppo complesso abbandonarla da parte di milioni, od ad oggi più probabilmente miliardi, di persone.


martedì 12 maggio 2026

Quali sono i film a basso costo di maggior successo?

 Un film a basso costo, in inglese "Low budget film", che poi non è nemmeno cosi tanto inglese come espressione dato budget è una parola che è arrivata a loro dal latino, è un'opera realizzata con dei costi di produzione considerati irrisori per il settore.

Vi sono alcuni generi che si prestano maggiormente alla cosa, come per esempio l'horror, ed infatti molti casi eclatanti di pellicole girate con un investimento di pochissime migliaia di dollari, ma che hanno poi avuto un successo straordinario e planetario, vengono proprio da li.

Per citarne due, "The Blair Witch Project", film di quasi 30 anni fa ormai, fu realizzato con poco più di 20.000 dollari, ed ottenne un risultato al botteghino di 10.000 volte superiore, incassandone infatti più di 200 milioni. 
Stessa sorte, stesso genere, stesse cifre iniziali, e stesse proporzioni finali, per un'altro film divenuto famosissimo non solo tra gli appassionati dell'horror, ma a livello mondiale, è Paranormal Activity, uscito quasi 20 anni fa, che trasformò i soli 15.000 dollari di budget, in quasi 200 milioni di incassi.

Uscendo dal sovracitato genere che tante sorprese di questo tipo ha regalato, viene considerato un ottimo esempio della cosa il film "Clerk", diretto ed in piccola parte interpretato da Kevin Smith, che poi lavorerà con attori del calibro di Matt Damon, che fu girato verso la metà degli anni '90 in un anonimo negozio del New Jersey, con soli 30.000 dollari, e che finì per incassarne 3 milioni.

Un ultimo esempio molto citato, anche perchè permette di spaziare da un estremo all'altro della cinematografia, è quello di "Gola Profonda", film porno che come tale non avevano mai varcato i confini del proprio genere, ma che diventò invece quasi per tutti, tanto da venire distribuito ben oltre le aspettative e riscuotendo un successo senza precedenti, passando dai 20.000 dollari di costo, a probabilmente addirittura 600 milioni di incassi, come dichiarano alcune fonti. 

lunedì 27 aprile 2026

"Viaggio nella luna" (1902)

In originale : "Le voyage dans la Lune" è un film di inizio secolo ed uno dei primi in assoluto della storia.
E' infatti considerato il primo del proprio genere cinematografico, quello fantascientifico.

Si svolge tramite una serie di scene ben distinte, ma a vederlo con un occhio abituato alle pellicole moderne appare piuttosto confusionario, aspetto dato anche dal notevole fervore presente in molte di esse.

E' muto, naturalmente, data l'epoca, ma ha comunque una colonna sonora che è stata aggiunta successivamente, per tutta la sua breve durata. Si parla infatti comunque di un'opera di meno di 15 minuti, quelli che oggi lo farebbero esistere sostanto nella categoria dei cortometraggi.

E' stato realizzato principalmente grazie ad una sola persona Georges Méliès, che non ne è stato regista e produttore, ma ne ha anche realizzato il montaggio, la parte sonora, le scenografie, e l'adattamento basandosi su vari romanzi di successo.

Ebbe un successo globale, e come tanti grandi film, negli anni "subi" due dei classici che accadono alle grandi opere. Uno fu infatti il suo restauro, per cifre che potrebbero bastare per realizzare un film, ed il secondo fu un remake, uscito pochi anni dopo. 

venerdì 24 aprile 2026

"Vieni avanti cretino!" (1982) #SpiegazioneTitolo

 Innanzitutto, dopo tanto criticare, giustamente, anche su questo blog, le varie scelte di titoli per le opere nostrane e le traduzioni e gli adattamenti di quelli stranieri, è giusto complimentarsi con quello in questione, che per una commedia leggera, specialmente per una comica e un po demenziale, appare assolutamente ben scelto ed adeguato sotto tutti i punti di vista. Risulta infatti oggettivamente simpatico, orecchiabile, ermetico quanto basta, e non offensivo in qualche modo o scontato, oltre che in un certo senso pertinente con la trama.

Tuttavia, non è stato coniato per l'occasione, si riferisce infatti ad una frase pronunciata costantamente dal duo comico attivo molti anni prima, quando la televisione era ancora in bianco e nero, formato dallo storico Walter Chiari e da Carlo Campanini, era infatti quest'ultimo ad invitare l'altro ad entrare "in scena" usando quella frase, in molti dei loro sketch.
Volendo risalire maggiormente all'origine della frase, i sovracitati l'avevano ripresa a loro volta da un duo comico ancora precedente, dal nome "Fratelli De Rege".

La scelta di usarlo come titolo per una commedia di molti decenni dopo, non è dunque casuale o data soltanto dagli aspetti elogiabili già elencati di tale frase, ma anche dal fatto che sia stata un tributo all'avanspettacolo all'italiana, elemento che infatti è presente in molte delle scene del film.

mercoledì 15 aprile 2026

Buoncompleanno Fantascienza!

Il genere fantascientifico è uno dei più conosciuti ed apprezzati a livello cinematografico, ma nonostante sia la quintessenza della visione futuristica, non è nato di recente, affonda infatti le proprie radici nel passato, addirittura ad un secolo fa.

Si "festeggia" infatti in questo mese di aprile del 2026 il suo compleanno, ben 100 anni tondi tondi, da quello che è considerato il momento ufficiale di partenza di tale genere, ossia la prima rivista fantascientifica uscita negli Stati Uniti d'America nel 1926. 

Nasce appunto inizialmente come genere letterario per poi espandersi alle altre arti, con il nome che passa da Science Fiction, al più contratto Sci-Fi, nel mondo anglosassone, mentre da noi viene adattato intorno agli anni '50 in "Fantascienza", decade in cui il genere inizia anche a contaminare il mondo cinematografico a livello globale.

(La data di inizio rimane comunque in parte simbolica, dato che non è netta, vi erano già state opere con un simile tenore come ad esempio Frankenstein di Mary Shelley).

Alcune caratteristiche lo definiscono e lo fanno riconoscere più di altre, essendo tipiche e ricorrenti, come per esempio il fatto che la trama sia solitamente ambientata in un futuro piuttosto remoto, o in una zona remota, come ad esempio lo spazio o un altro pianeta. 

Alieni e robot sono altrettanto frequentemente presenti, spesso in maniera inizialmente non evidente, ed in alcuni casi proprio come protagonisti.

La tecnologia, ed inevitabilmente la stessa scienza, sono un'altro elemento, se non l'elemento per antonomasia, più presente e più approfondito.

Altra caratteristica quasi inevitabile è quella dei viaggi nel tempo, dato che tutte queste trame si collegano spesso ad altri momenti e non sempre si tratta di flashback.

In generale è un genere che stimola l'immaginazione, del creatore e dello spettatore, che trasporta altrove, ma che porta e lascia spesso a domande esistenziali perfettamente reali e pienamente umane. 

domenica 12 aprile 2026

Giocare a Friends, with your friends.


 
Esiste un "giuoco" di carte dedicato alla serie televisiva Friends, o meglio, probabilmente ne esistono parecchie versioni, ma quello in foto è quello che verrà preso in considerazione in questo post.
E' certamente molto essenziale, essendo della tipologia "domanda e risposta", e non offre modalità di conteggio dei punti, ne tantomeno mappe o tabelle.

Si tratta appunto di fare una domanda legata alla serie, ve ne sono 5 per carta, e per capire se sia corretta basta ruotare quest'ultima, sul retro infatti si trova una situazione del tutto speculare con le 5 risposte in ordine rispetto alle domande.
Il tutto condito su entrambi i lati, di tutte le carte, con immagini legate alla serie, solitamente veri e propri fotogrammi delle puntate.

Le carte sono moltissime, quindi il gioco potrebbe tecnicamente durare per ore, tuttavia essendo piuttosto ripetitivo e poco competitivo, almeno a livello pratico, dopo un po' risulta stancante anche per il più appassionato degli appassionati della serie.

Unico contro realmente rilevante è il fatto che, essendo già le carte piuttosto piccole, le domande e le risposte sono scritte in caratteri veramente piccolissimi, occorre perciò una vista eccellente, con o senza occhiali, ed in ogni caso anche questo aspetto tende un po' a stancare durante "la partita".

Per il resto, prodotto simpatico, ben fatto, che può far passare del tempo divertendosi, e che può diventare all'occorrenza un ottimo regalo per qualcuno che apprezza tale serie televisiva.

mercoledì 1 aprile 2026

Quali attori famosi hanno chiamato i propri figli con titoli di film?

 E abbastanza diffusa, ed accade in moltissimi paesi, la pratica di chiamare i propri figli con nomi di personaggi famosi, vi sono infatti in giro per il mondo moltissimi "Diego", chiamati cosi perchè qualcuno in famiglia era un grande tifoso di Diego Armando Maradona, tanto per fare un esempio.

Ovviamente in quel caso si tratta di un nome che si amalgama bene con tutti i più classici e diffusi, e non è esclusivo di figli di appassionati di calcio. Tuttavia, quando si restringe il campo ai soli figli di celebrità hollywoodiane, e si cercano i casi più estremi, ecco che ci si imbatte in qualche nome che appare un po' eccessivo e limitante per i diretti interessati :

Il primo caso è quello di James Mathew Hanks, fratello di Tom, che ormai diversi anni fa, decise per i propri due figli due nomi abbastanza particolari, il primogenito ebbe probabilmente la sorte peggiore, e fu registrato all'anagrafe come "Forrest", nome proprio di uno dei personaggi meglio interpretati dal fratello, nel film "Forrest Gump", l'altro, fu chiamato "Wilson", nome per fortuna diffuso, ma che in questo caso fu scelto perchè era anche quello con cui il naufrago di Cast Away, personaggio nuovamente interpretato dal fratello, decise di chiamare il proprio "pallone di compagnia" nel film.

Peggio è andata al figlio di Michael Douglas, ormai più che trentenne, che subì in prima persona la forte passione del padre per il film "Il Padrino". Poteva infatti essere scelto per lui il semplice nome "Vito", come quello del protagonista, ma il padre, che fu talmente colpito dalla profondità della pellicola e dalla prestazione di Marlon Brando, decise di usare il nome per esteso, e chiamare il proprio figlio "Vito Corleone Douglas". Fortunatamente scelse per lo meno di omettere il "Don". 

Il caso più sorprendente di tutti tuttavia, anche se non ha avuto particolare risalto sui media occidentali, è stato quello di Russell Crowe, attore neozelandese, che poco dopo il termine delle riprese de "Il Gladiatore" (The Gladiator), film di cui fu il protagonista, ed ancor prima di sapere quanto sarebbe diventato un successo, fu talmente sorpreso dal valore qualitativo dell'opera e dal piacere di avervici preso parte, che decise di chiamare il proprio primogenito.... Massimo?, non sarebbe stato poi cosi male come nome, forse un po' troppo italiano per il mondo anglosassone ma.. oppure Decimo? un po' più particolare, ma pur sempre importante e ragionevole.. o magari Meridio? più raro e meno affascinante ma accettabile..  no, decise di chiamarlo proprio "Gladiator". Ed è cosi che quest'ultimo dovrà portarsi dietro per il resto della propria vita, salvo cambiamenti anagrafici volontari, il nome Gladiator Crowe.

venerdì 27 febbraio 2026

"Room" (2015) #SpiegazioneTitolo

 Per chi abbia visto il film non c'è molto da spiegare, ma per tutti gli altri magari due parole possono aiutare a capirlo meglio (Il titolo), anche nel suo aspetto meramente linguistico.

Innanzitutto la versione doppiata in italiano mantiene quello originale, che significa ovviamente "Stanza".
Tuttavia il film si basa su di un romanzo scritto pochi anni prima, dal titolo omonimo, ma che in italiano era stato adattato con un assurdo "Stanza, letto, armadio, specchio".
 
Il perchè libro e film siano stati chiamati semplicemente "Room" è dato dal fatto che tutte le scene di reclusione si svolgono in un capanno, con letto e bagno, ma che in sostanza è composto da una sola stanza.
 
Da notare anche l'aspetto puramente linguistico, di come si parli di "Room" e non di "The room", proprio perchè il modo di parlare del bambino protagonista, adottato per complicità anche dalla madre, è spesso senza articoli. 

lunedì 23 febbraio 2026

"Trainspotting", Benvenuto negli "enta"..

 Certamente un traguardo più serio e più conosciuto rispetto a quello riguardante il blog, oggi infatti, il film capolavoro "Trainspotting", compie ufficialmente 30 anni dalla sua uscita. Era proprio il 23 Febbraio del 1996 quando fu proiettato per la prima volta nel Regno Unito.

Nel suo descrivere un mondo cosi lontano dalla stragrande maggioranza delle persone ottenne un successo inimmaginabile, anche per chi ne conosceva l'ottima base del libro di Irwine Welsh da cui è stato adattato.

I 4 protagonisti fittizzi, divennero quasi delle persone reali nella mente di molti, talmente tridimensionali da coinvolgere lo spettatore pienamente, nonostante l'argomento quasi surreale per una persona comune.

Il sequel è stato, molti anni dopo, senza mezze misure indegno, tanto che nei più grandi appassionati della pellicola, i 4 ragazzi sono ancora tuttoggi giovani, scapestrati e persi in problemi più grandi di loro. 

domenica 8 febbraio 2026

Wikipedia come database cinematografico?

 Su questo blog sono già stati trattati altri database ufficiali a tema cinema, come l'I.M.D.B., che sono una ottima risorsa per un pubblico interessato all'argomento e facilmente reperibili online.

Un'altro sito che ne condivide molte delle caratteristiche, è Wikipedia. 
Anch'esso ad un click di distanza, ed anch'esso basato su di un tipo di struttura, e di navigazione, ipertestuale.

Il risultato è che anche su Wikipedia è possibile reperire, senza mai perdersi, informazioni sul mondo della cinematografia.
Vi sono infatti pagine riguardanti praticamente ogni film di rilievo mai uscito, lo stesso vale per pagine e biografie di attori e registi.
La caratteristica di essere costantemente soggetta a revisione da parte degli utenti stessi, le permette inoltre di essere aggiornata ed attendibile.

Quindi si!, Wikipedia è un ottimo "database" cinematografico da poter usare a piacimento, e naturalmente gratuito.

mercoledì 4 febbraio 2026

La "Bubba Gump Shrimp Company" non è rimasta soltanto sullo schermo..

 La compagnia creata da Forrest Gump nell'omonimo film, fu veramente realizzata, ad opera della stessa casa produttrice del film, arrivando a contare decine di punti di ristorazione in tutti gli Stati Uniti d'America.

Non fu l'unica iniziativa a passare dallo schermo alla realtà riguardante tale pellicola, ma quello che la rende ancor più surreale è il fatto che l'attore che ha interpretato "Bubba", il vero iniziatore di tutta la "saga" dei gamberetti nel film, per scelta personale ha deciso di non volervici mettere mai piede.

Da sottolineare come la catena si sia espansa anche oltre i confini nazionali, ma forse più in paesi esotici, dato che la grande maggioranza del resto dei paesi anglofoni, chiama i gamberetti orgogliosamente "Prawns".


Nessun triangolo, ma molta tristezza..