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Visualizzazione post con etichetta CineFacts e Curiosità. Mostra tutti i post
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venerdì 27 febbraio 2026

"Room" (2015) #SpiegazioneTitolo

 Per chi abbia visto il film non c'è molto da spiegare, ma per tutti gli altri magari due parole possono aiutare a capirlo meglio (Il titolo), anche nel suo aspetto meramente linguistico.

Innanzitutto la versione doppiata in italiano mantiene quello originale, che significa ovviamente "Stanza".
Tuttavia il film si basa su di un romanzo scritto pochi anni prima, dal titolo omonimo, ma che in italiano era stato adattato con un assurdo "Stanza, letto, armadio, specchio".
 
Il perchè libro e film siano stati chiamati semplicemente "Room" è dato dal fatto che tutte le scene di reclusione si svolgono in un capanno, con letto e bagno, ma che in sostanza è composto da una sola stanza.
 
Da notare anche l'aspetto puramente linguistico, di come si parli di "Room" e non di "The room", proprio perchè il modo di parlare del bambino protagonista, adottato per complicità anche dalla madre, è spesso senza articoli. 

lunedì 23 febbraio 2026

"Trainspotting", Benvenuto negli "enta"..

 Certamente un traguardo più serio e più conosciuto rispetto a quello riguardante il blog, oggi infatti, il film capolavoro "Trainspotting", compie ufficialmente 30 anni dalla sua uscita. Era proprio il 23 Febbraio del 1996 quando fu proiettato per la prima volta nel Regno Unito.

Nel suo descrivere un mondo cosi lontano dalla stragrande maggioranza delle persone ottenne un successo inimmaginabile, anche per chi ne conosceva l'ottima base del libro di Irwine Welsh da cui è stato adattato.

I 4 protagonisti fittizzi, divennero quasi delle persone reali nella mente di molti, talmente tridimensionali da coinvolgere lo spettatore pienamente, nonostante l'argomento quasi surreale per una persona comune.

Il sequel è stato, molti anni dopo, senza mezze misure indegno, tanto che nei più grandi appassionati della pellicola, i 4 ragazzi sono ancora tuttoggi giovani, scapestrati e persi in problemi più grandi di loro. 

domenica 8 febbraio 2026

Wikipedia come database cinematografico?

 Su questo blog sono già stati trattati altri database ufficiali a tema cinema, come l'I.M.D.B., che sono una ottima risorsa per un pubblico interessato all'argomento e facilmente reperibili online.

Un'altro sito che ne condivide molte delle caratteristiche, è Wikipedia. 
Anch'esso ad un click di distanza, ed anch'esso basato su di un tipo di struttura, e di navigazione, ipertestuale.

Il risultato è che anche su Wikipedia è possibile reperire, senza mai perdersi, informazioni sul mondo della cinematografia.
Vi sono infatti pagine riguardanti praticamente ogni film di rilievo mai uscito, lo stesso vale per pagine e biografie di attori e registi.
La caratteristica di essere costantemente soggetta a revisione da parte degli utenti stessi, le permette inoltre di essere aggiornata ed attendibile.

Quindi si!, Wikipedia è un ottimo "database" cinematografico da poter usare a piacimento, e naturalmente gratuito.

mercoledì 4 febbraio 2026

La "Bubba Gump Shrimp Company" non è rimasta soltanto sullo schermo..

 La compagnia creata da Forrest Gump nell'omonimo film, fu veramente realizzata, ad opera della stessa casa produttrice del film, arrivando a contare decine di punti di ristorazione in tutti gli Stati Uniti d'America.

Non fu l'unica iniziativa a passare dallo schermo alla realtà riguardante tale pellicola, ma quello che la rende ancor più surreale è il fatto che l'attore che ha interpretato "Bubba", il vero iniziatore di tutta la "saga" dei gamberetti nel film, per scelta personale ha deciso di non volervici mettere mai piede.

Da sottolineare come la catena si sia espansa anche oltre i confini nazionali, ma forse più in paesi esotici, dato che la grande maggioranza del resto dei paesi anglofoni, chiama i gamberetti orgogliosamente "Prawns".


domenica 1 febbraio 2026

"Amarcord" (1973) Scene curiose

 "Amarcord" è un film di grande successo dei primi anni '70, diretto niente di meno che da Federico Fellini ed ambientato nella sua Rimini.

Ma dato che di un film del genere è certamente stato detto di tutto e di più, questo sarà un post un po' diverso dal solito, anzichè la solita recenzione.

Riguarderà soltanto alcune scene, che sono apparse a loro modo, se pur diverse tra loro, originali/interessanti/curiose : 

La prima è la poesia sui mattoni, recitata dal muratore in cantiere : (sbobinata come è, in dialetto, ma certamente comprensibile)

Mio nono fava i matoni,
mio babo fava i matoni, 
fazo i matoni anche mè, 
ma la casa mia n'dov'è?
 
Sicuramente inaspettata, perchè non ci si aspetta di trovare un qualcosa di profondo ad ogni angolo di un film, nemmeno se si tratta di un'opera di Fellini, e altrettanto sicuramente, fa riflettere.
 
La seconda scena è quella della immensa nevicata che ricopre le case, e soprattutto le strade di Rimini.
La neve era ovviamente finta, anche se si rifaceva ad una delle grandi nevicate avvenute in città nella storia (Il film tuttavia fu girato interamente a cinecittà).
Vuoi per l'effetto sorpresa, nessuno poteva prevedere di vedere quei cumuli all'improvviso nel film, vuoi per l'aspetto dell'evento atmosferico che calma tutti gli animi (elemento talvolta usato nella cinematografia, come anche nel film "Magnolia" del 1999).

La terza scena, è quella finale, dopo che in molti frangenti durante l'opera si erano visti personaggi guardare in camera, cosa piuttosto inusuale e decaduta dai tempi dei film muti, si vede un personaggio rivolgersi al pubblico salutandolo direttamente e dicendo pure di andare a casa.

Naturalmente nota doverosa riguardante il titolo, ancora una volta, scelta azzeccatissima, piena di significato, orecchiabile, internazionale, scelta davvero eccezionale, ma ed essa è gia stato dedicato un intero altro post su questo blog.


domenica 25 gennaio 2026

Che cosa vuol dire "Checco Zalone"?

 Il titolo sembra ambiguo perchè viene usualmente dato per scontato che si tratti di un nome, d'arte o anagrafico ma pur sempre di un nome.

La spiegazione invece è molto diversa, perchè Checco Zalone, "nome d'arte" di Luca Pasquale Medici, è fatto per sembrare un nome ma è in realtà una espressione.

Luca Medici infatti, nato e cresciuto in Puglia, decise di adottare come nome per la sua carriera artistica "Checco Zalone" apparente contrazione di Franscesco Zalone, ma che proviene invece da un modo di dire tipicamente barese, ossia "Che cozzalone!", che significa una sorta di "Che tamarro!", e viene usato per descrivere una persona rozza ed eccentrica nei modi, gli stessi modi che poi egli porterà con i propri personaggi prima nel cabaret e poi al cinema, dimostrando quanto il nome fosse stato azzeccato.

domenica 18 gennaio 2026

Come sono andati i Golden Globes?

 I Golden Globes non sono gli Oscar, ma sono comunque premi di settore che se pur ritenuti più importanti dai diretti interessati che dagli appassionati di cinema, testano la febbre della scena cinematografica occidentale al momento del loro svolgimento, annuale naturalmente.

Ma quindi chi è stato "protagonista", volendo usare il gergo del mondo del cinema, e chi sono stati gli "sconfitti" di quest'anno? : 

Complimenti dunque a Wagner Moura, attore brasiliano, già conosciuto per essere il volto di Pablo Escobar nella fortunatissima serie Narcos, che si è aggiudicato il premio di "Miglior attore in un film drammatico", un traguardo sempre notevole se raggiunto da attori non madrelingua inglese e/o non anglosassoni, che di solito la fanno da padroni.
(Anche se va ricordato che i premi vengono assegnati da una giuria di circa 100 giornalisti della stampa estera).

Tutto quello detto sopra vale anche per Stellan Skarsgard, attore svedese, che se pur sia da decenni sulle scene di pellicole statunitesti e non, ed abbia negli anni coinvolto praticamente tutta la sua famiglia, merita i complimenti per aver ottenuto il Golden Globe come "Miglior attore non protagonista". 

L'ultima menzione è per la "faida" annunciata, ossia quella involontaria tra Leonardo Di Caprio e Timothée Chamalet, dove il primo, rappresentante ormai della vecchia guardia, ed avvezzo da anni con tanto di meme alle sconfitte alle premiazioni, è infatti uscito a mano vuote, a differenza del secondo, idolo delle nuove generazioni, che si è portato a casa il premio come Miglior attore in un film musical o commedia per la sua interpretazione in Marty Supreme. 

domenica 11 gennaio 2026

"Perfetti Sconosciuti" #AnalisiTitolo

Ottimo film, titolo insipido.

Se pur non sia tremendo da leggere, o magari tremendamente complicato da capire, rimane una scelta non all'altezza dell'opera, che meritava di più.

E' un titolo semplice, intuitivo, orecchiabile, e pure internazionale volendo, ma concettualmente non aggiunge niente di rilevante al film, ed il suo ermetismo è un'arma a doppio taglio, perchè una volta vista la pellicola viene da domandarsi perchè quel gruppo di persone fossero perfette tra loro, forse perchè tutto filava liscio e conviviale nella loro omertà?, e perchè siano poi cosi sconosciuti, dato che molti dei loro segreti erano invece noti ad alcuni di loro.

Non è andata meglio ad alcune traduzioni/adattamenti ed ad alcuni remake, dove si è arrivati fino a titoli come "Messaggi e Segreti", che fortunamente per una volta l'Italia ci ha risparmiato, quindi quantomeno è da elogiare la scelta di Genovese o chi per lui per questo.

giovedì 1 gennaio 2026

I 250 migliori film di sempre secondo l'IMDB

 Di queste liste ne abbiamo viste e ne sono state presentate fino alla nausea, tuttavia come già stabilito in un post dedicato l'IMDB è un database mondiale molto efficace ed aggiornato, è quindi da ritenersi una fonte decentemente autorevole e certamente non di parte sull'argomento.

La valutazione non è data da soggetti esperti o del settore, anche se magari qualcuno tra di loro di fatto lo è, ma dagli utenti.
Ai film può essere lasciata una propria opinione sotto forma di recensione o anche soltanto una valutazione, in questo caso esprimibile con delle stelle, da un minimo di 1 ad un massimo di 10, senza possibilità di usare decimali (anche se poi il voto finale al film, dato dal voto medio degli utenti, li avrà).
E' cosi che si crea in automatico una classifica dei film più apprezzati, ed è una lista ben fornita, dato che si trovano pellicole di tutte le decadi e tutti i generi, o quasi, con una immaginabile predominanza assoluta da parte dei cortometraggi.

La classifica non è necessariamente legata ai primi 250 titoli meglio votati, in passato infatti è stata spesso considerata come una lista dei primi 100.
Trattandosi di film notissimi ed amatissimi, le valutazioni sono nell'ordine di milioni di voti per ognuno di essi, quindi attendibili quantomeno riguardo al pensiero generale del pubblico.

Al momento al primo posto, posizione che generalmente interessa di più e che crea le maggiori controversie, si trova "Le ali della libertà", avendo scalzato negli ultimi anni "Il padrino - parte I", che si trovava in testa da tempo.

Da notare come "La vita è bella" di Benigni si trovi addirittura al 27esimo posto, da intendersi ovviamente come risultato estremamente positivo, nonché meritato, con una media, al momento di questo post, di 8.6/10, data da ben più di 800.000 valutazioni.
Di contro sorprende il 40esimo posto di "Whiplash" un film che non ha certamente raccolto il favore di questo blog, e che appare comunque oggettivamente molto di nicchia per trovarsi in una posizione del genere.

sabato 27 dicembre 2025

Ma i film di Natale sono veramente natalizi?

 La discussione, specialmente negli Stati Uniti, va avanti da parecchi anni, è stato infatti sollevato il dubbio se molti di questi film di Natale, siano realmente legati in maniera rilevante a tale celebrazione, o se si svolgano semplicemente durante il periodo natalizio.

Uno dei più dibattuti, ma anche uno di quelli dove alla fine la gente si trova abbastanza concorde nel dire che sia effettivamente un film natalizio, è il primo episodio della saga "Die Hard", con Bruce Willis come protagonista.
Il momento temporale nelle scene è effettivamente la vigilia di Natale, ed i vari riferimenti alla cosa durante il film, ed il volere del protagonista di star vicino alla propria famiglia, hanno fatto propendere il giudizio generale per assegnargli effettivamente il titolo di film natalizio.
Tuttavia, molti rimangono contrari, anche soltanto per la violenza di molteplici scene, e tra di essi vi è anche Macaulay Culkin, attore protagonista di "Home Alone", che, non necessariamente per la suddetta ragione, ritiene comunque che non si possa considerare "Trappola di cristallo" (questo il sottotitolo con cui è stato diffuso "Die Hard" in Italia), come film natalizio.
A tentare di placare la polemica in modo ironico ci provò lo stesso Bruce Willis alcuni anni fa prima di uscire completamente dalle scene a causa della malattia che lo ha colpito, egli stesso dal microfono di un palco disse "Die Hard non è un film natalizio!, è un film di Bruce Willis!".

Parlando di Culkin invece, e citanto il fatto che lui stesso in una intervista abbia dichiarato che "Home Alone" (Mamma, ho perso l'aereo!) sia un film quintessenzialmente natalizio, va invece segnalato come molti abbiano solletavo dubbi sulla cosa, sostenendo che sostanzialmente il film sia semplicemente ambientato durante le festività natalizie, con tutti i crismi e tutti i clichè, ma che poteva volendo svolgersi anche durante altre festività, come per esempio il giorno del ringraziamento.

Una breve menzione per altri due classici che meritano due parole.
Il primo è "Gremlins" che nonostante il tono scuro e diverse scene impegnative per i più piccoli, è stato riconosciuto in maniera abbastanza universale, almeno negli Stati Uniti, come un film effettivamente natalizio.
Il secondo, e qui arriviamo in un certo senso a casa nostra, è "Una poltrona per due" ("Trading Places" in originale) che in Italia è stato eletto, prima per volere delle case importatrici e distributrici di pellicole, e poi a furor di popolo per traduzione assodata, come il film natalizio per eccellenza, quello che non può mancare, ed infatti non manca mai, in televisione nei giorni di Natale.
Purtroppo però si tratta di un film che almeno oltreoceano, è stato escluso tra quelli riconosciuti come oggettivamente natalizi, per il fatto che pur svolgendosi durante il periodo di Natale e pur avendone diversi aspetti tipici della celebrazione, è carente dei fondamentali, come il concetto dell'essere più caritatevoli, ed ancor di più del ruolo e della presenza della famiglia tradizionale.

mercoledì 24 dicembre 2025

Perchè si indicano i millimetri nei tipi di pellicola? (8mm - 35mm)

Un post molto semplice su di un argomento che spesso lascia dubbiosi su che cosa vogliano dire certi numeri.
 

I tipi di pellicola usati nella cinematografia in questi suoi 150 anni di esistenza sono stati molteplici.
Nel tempo ne sono stati creati moltissimi, ma anche scartati tanti, alcuni sono rimasti, altri hanno un uso piuttosto specifico.

Innanzitutto può essere detto fin da subito che la dicitura "mm" (Millimetri) indica in tutti questi tipi di pellicola, semplicemente la loro larghezza fisica. E che una maggiore grandezza permette una maggior qualità ed un maggior numero di dettagli una volta proiettata l'immagine sul grande schermo.

Tuttavia un formato in particolare è stato ed è il più diffuso in assoluto ed è quello da 35 mm, era infatti già la scelta prediletta dai fratelli Lumière e si è affermato nel tempo come standard per tutta l'industria internazionale.

Ve ne sono di più ridotti, i più diffusi sono il 16mm e l'8mm, la loro esistenza e la loro caratteristica principale, sono di essere per un uso maggiormente amatoriale che professionale.

domenica 21 dicembre 2025

Chi è un "attrezzista"?

 "Attrezzista" è un termine propriamente tipico del mondo dello spettacolo, anche se non esattamente esclusivo di esso. 
(Potrebbe anche trattarsi di incaricati alla gestione degli attrezzi di lavoro in altri mestieri, oppure semplicemente di un ginnasta che pratica la disciplina degli attrezzi)

Il ruolo e le mansioni, sono più o meno le stesse che si tratti di cinema, teatro, televisione, etc..

Si tratta di una figura incaricata di recuperare attrezzature per la scenografia, che ha successivamente solitamente anche gli incarichi di, riporla in modo che possa essere usata per le riprese al momento necessario, e di portarle in scena quando richiesto.

Può capitare che gli venga richiesto anche che vi sia necessità improvvisa di modificare qualche elemento tra gli oggetti scelti, ragion per cui in passato il ruolo dell'attrezzista era spesso ricoperto da artigiani.

Ad oggi l'industria del cinema è talmente diffusa ed efficente, che spesso basta la figura di un arredatore di scena che colloca i vari pezzi presi a noleggio per formare la scenografia.


lunedì 15 dicembre 2025

Che cosa significa "Filmografia"?

 Questa non è la più difficile delle parole da interpretare anche quando la incontriamo per la prima volta, tuttavia ci sono un paio di cose che potrebbe valere la pena dire a riguardo.

La costruzione è quella di una parola composta, nello specifico da "Film", quindi pellicola cinematografica, e "Grafia" proveniente dal Greco, ossia un qualcosa di scritto.

Il significato è quindi solitamente una lista di opere, realizzate da un regista, oppure alle quali abbia preso parte un attore, oppure potrebbe riguardare un preciso argomento riguardo al quale sono state girate diverse pellicole.

La costruzione non è comunque unica per tale parola, e nemmeno rara, dato che si tratta di una "composizione" molto diffusa, come per esempio nei casi di "Biografia", "Bibliografia" etc, dove si intende sempre una qualche lista scritta, più o meno condita da dettagli, riguardante l'argomento della prima parte della parola.

Capita inoltre sempre più di frequente di trovarla o di doverla usare (la parola Filmografia), nella versione inglese, che rimane uguale in tutti i paesi anglosassoni, anche come spelling, e che è similissima all'italiano per quanto riguarda la seconda parte, ed essendo l'inglese il donatore della prima parte, "Film" significa infatti "Pellicola" in inglese. Ecco che la parola completa in inglese è semplicemente "Filmography".

giovedì 4 dicembre 2025

"Troppo napoletano" (2016) #SpiegazioneTitolo

 "Troppo napoletano" non appare a primo impatto come la migliore scelta di titolo, dato che probabilmente lascia fuori dai cinema una buona parte d'Italia che magari sospetta si tratti di un'opera che non potrebbero capire, o molto di nicchia, oppure semplicemente non fatta per loro.

Tuttavia, se pur non si possa certo definirlo un gran titolo, ha alcuni aspetti positivi.
Il primo è per la produzione dell'opera, porta certamente infatti molti napoletani e campani a vederlo, dato che fa leva sull'orgolio regionalista e sul piacere di vedere una produzione e realizzazione di casa propria.
 
Come secondo aspetto encomiabile vi è il suo essere esplicito, dà certamente una connotazione sufficente di quali possano essere temi ed aspetti della società, che verranno trattati.
 
E per terzo, è che è un titolo vero, alcuni aspetti del film sono troppo napoletani, tanto che servono alcune scene di spiegazioni che sono state inserite appositamente. 
 
 
 

lunedì 1 dicembre 2025

Che cosa è la "Censura cinematografica"?

 Il termine "Censura" ci arriva dall'antica Roma, dove esistevano degli "uffici", con degli incaricati, ad attuare proprio l'azione di censura, il loro ruolo e nome era quello di "censori".

La parola sta a significare un determinato grado di controllo, spesso preventivo (ma potrebbe avvenire anche a posteriori, od addirittura in tempo reale), da parte di una qualche entità, sia essa una persona singola o un gruppo di persone, nei confronti di una certa opera.

Tale azione non è presente soltanto nel mondo del cinema, accade anche in quasi tutte le altre forme di arte e non solo, ma vedremo adesso dove, come e per mano di chi, accada nella cinematografia.

Come detto molte di queste limitazioni avvengono al giorno d'oggi prima della fase di distribuzione, questo è ciò che accade per esempio per i film che vengono vietati da parte di enti prescelti ed incaricati, ai minori.

Le limitazioni alla distribuzione però non sempre risultano efficaci o ben calibrate, è cosi che può accadere che un film venga magari bandito per intero, dopo aver suscitato una emulazione di qualche atto incongruente con la società o una parte di essa.

Tuttavia esistono casi di censura anche durante le proiezioni stesse, quando magari in passato in una sala cinematografica una figura religiosa o politica si rendeva conto che qualcosa di inadeguato era presente nella pellicola, e ne esigeva l'immediata rimozione.

Il capolavoro di Giuseppe Tornatore "Nuovo Cinema Paradiso" parla molto esplicitamente ed approfonditamente di questo tema.

Da notare anche come, se pur l'industria del cinema sia stata una delle più bersagiate in assoluto, anche la musica ed i videogiochi in tempi recenti hanno suscitato diversi risentimenti e scatenato qualche polemica su cosa fosse giusto diffondere, visto che è tutto materiale principalmente indirizzato ai piu giovani.

giovedì 27 novembre 2025

A cosa serve un gruppo elettrogeno?

Prima di spiegare quale sia la connessione tra una cosa cosi pratica ed apparentemente lontana, lontanissima, dal mondo della cinematografia, è bene chiarire per chi non ne avesse la certezza, che cosa di fatto sia un gruppo elettrogeno.

Si tratta di un generatore di energia portatile, di dimensioni molto variabili, che grazie ad un motore a combustione, detto anche motore termico, con sostanze liquide come carburante (benzina o gasolio), riesce a produrre energia elettrica, che poi può a sua volta alimentare un qualsivoglia dispositivo.

Questo elemento, nonostante venga dato per scontato, è estremamente rilevante per il mondo del cinema, e non solo. Molte delle scene di una pellicola, sono girate "in esterna", ossia in un qualche luogo che non ha accesso ad una fonte di energia classica, come potrebbe essere una presa elettrica.

Ecco che grazie a questo elemento, si possono alimentare gli apparecchi necessari per la registrazione, come telecamere, luci e quant'altro.
La cosa non è assolutamente limitata ad un prodotto "in differita" come una pellicola cinematografica, perchè con un oggetto del genere si possono realizzare anche delle "dirette", per la televisione, come potrebbe essere un servizio del telegiornale da parte di un inviato sul posto, oppure l'intera puntata di un programma all'aperto. 
 
Naturalmente molti elementi per la ripresa possono avere, e solitamente hanno, delle batterie, tuttavia un oggetto come un gruppo elettrogeno è un elemento che viene solitamente dato per scontato, o talvolta nemmeno si è a conoscenza della sua esistenza, nonostante sia di cosi notevole importanza per una produzione di un prodotto audio/video all'aperto.

venerdì 21 novembre 2025

Che cosa significa "studio cinematografico"?

 In italiano la dicitura esatta per uno studio cinematografico sarebbe "teatro di posa", ossia uno stabilimento adibito od addirittura costruito appositamente per girarvici al suo interno delle riprese di pellicole cinematografiche. 
Stesso varrebbe per un luogo scelto o realizzato per delle riprese televisive, che da Teatro di posa verrebbe comunemente e specificamente chiamato studio televisivo.

Le grandi case di produzione utilizzano e di fatto quasi sempre possiedono, questi edifici, in molti casi capannoni con alcuni spazi esterni anch'essi adibiti a set cinematografici. 
L'esempio di queste piccole città dedicate alle riprese cinematografiche, è quello presente a Los Angeles, dove viene girata la maggior parte delle pellicole americane, dette anche Hollywoodiane, proprio dal nome del quartiere della suddetta città.
Le grandi compagnie cinematografiche americane dette le Big Five, possiedono la maggior parte di queste strutture, che possono essere visitate tramite tour guidati. La cosa è talmente diffusa, che trovarsi a Los Angeles da turisti e visitare gli studios è considerato una delle maggiori attrazioni. 

Per quanto riguarda l'Italia, il luogo adibito a tali attività, o almeno il più grade della nazione, si trova a Roma, e già dal nome è molto intuitivo di come si parli in questi casi proprio di piccole città, si chiama infatti come presumibilmente già tutti sanno : "Cinecittà".
Esiste e resiste da 90 anni, ed altrettante sono le candidature agli Oscar che le produzioni realizzate al suo interno hanno permesso di ottenere al cinema italiano.
Nelle sue migliaia di metri quadri di superficie e di capannoni, hanno lavorato praticamente tutti i più grandi registi italiani durante tutti questi anni, ed anche alcuni dei migliori tra gli stranieri, come per esempio Martin Scorzese. 
 
Questi erano quelli più direttamente consciuti e rilevanti per noi italiani, ma ovviamente di strutture simili ne esistono moltissime, praticamente ogni grande agglomerato di case di produzione ne possiede una, od usufruisce di una (Cinecittà è tornata ad essere statale negli ultimi anni). 
Da notare è certamente come la digitalizzazione, nella fattispecie C.G.I. e Greenscreen su tutte, abbiano in parte spostato la realizzazione di scene complesse o parti di esse, sul computer, non avendo più bisogno in alcuni casi di ambienti cosi grandi dove dover costruire una scenografia
completa per riprendere poi la scena finale.

martedì 18 novembre 2025

"Non cosi vicino" #SpiegazioneTitolo

 Più che una vera e propria spiegazione, questo post sarà un riassunto su come si sia arrivati ad adattare il titolo nella versiona italiana, in tale modo, senza tuttavia riuscire a trovargli veramente un perchè.

Si parte da un romanzo, prima opera in cui si trovano narrate tali vicende, di nome "En man som heter Ove", che in italiano avrebbe dovuto chiamarsi semplicemente "Un uomo chiamato Ove", ossia la sua traduzione letterale, ma viene invece trasformato in un assurdamente criptico e complesso "L'uomo che metteva in ordine il mondo", boh. 

Arrivò dunque il momento della prima versione cinematografica, svedese come il libro, che in lingua originale mantiene il titolo di "Un uomo chiamato Ove", ma che in italiano viene distribuita con un, stavolta estremamente ridimensionato "Mr. Ove", boh.

Giunse quindi il momento di tradurre/adattare la versione americana, remake della pellicola originale, dal nome "A man called Otto" (Un uomo chiamato Otto), ed il risultato è stato "Non cosi vicino", boh.

mercoledì 12 novembre 2025

Lucca Film Festival

 Tra i moltissimi film festival in Italia e nel mondo ve ne è uno anche nella città di Lucca, quello di quest'anno è da poco terminato, dato che si svolge a cadenza annuale nell'ultima parte del mese di settembre, ed ha la durata di 8 giorni.


L'argomento è stato già in parte trattato in questo blog perchè all'interno della manifestazione viene organizzata una serata chiamata "Lucca Effetto Cinema", alla quale è già stato dedicato un post, quindi il suggerimento è di andarlo a leggere per avere una visione più completa.

Quello che accade in città durante la suddetta settimana è un po' tutti gli aspetti classici di tali festival, ossia convegni tematici, incontri, mostre, ma ovviamente gli elementi principali sono le proiezioni, di cortometraggi e lungometraggi.

Alcune di esse sono particolarmente rilevanti, per esempio quest'anno vi è stata quella in anteprima mondiale del nuovo film a cui ha preso parte l'attore americano Kevin Spacey. La pellicola in se però purtroppo non è stata particolarmente apprezzata.

L'esempio è scelto anche per spiegare che solitamente alcune delle grandi star internazionali e non, presenti in questi film, decidono di presenziare fisicamente alla manifestazione, spesso prestandosi anche per delle "masterclass".

Quest'anno infatti, Kevin Spacey ha interagito con degli intervistatori, ed il pubblico, per poco più di un'ora all'interno della chiesa di San Francesco, in pieno centro città.

Non è come detto comunque un caso isolato, l'anno precedente infatti era stato Ethan Hawke a presentarsi in città per la manifestazione, e l'anno prima ancora era stata la volta di Julianne Moore.

In sostanza una iniziativa lodevole, che riesce a portare in città qualche nuova uscita cinematografica, e certamente qualche nome altisonante sia a livello italiano che internazionale.

martedì 4 novembre 2025

Che cosa è un "Jump-cut".

 Per "Jump-cut" si intende una tecnica di montaggio cinematografico che unisce due punti della pellicola senza nessuna transizione, proprio come se ne fosse stata tagliata una parte e si "saltasse" direttamente al fotogramma successivo, da li il nome in lingua inglese, che in italiano potrebbe essere tradotto letteralmente con "Salto del taglio".

L'inizio del suo utilizzo non è affatto recente e le sue implicazioni sono numerose, essendo una tecnica piuttosto versatile, tanto che viene usata sia nella commedia, per enfatizzare l'aspetto comico di una scena, tanto quanto in una scena drammatica per aumentarne la tensione e la sorpresa.

Volendo approfondirne le origini, sembra che sia stata scoperta per caso, quando durante le riprese di una scena che coinvolgeva il passaggio di un carro che trasportava persone, la cinepresa si sia bloccata, ed una volta che fu sbloccata, pochi momenti dopo, stava passando nello stesso luogo e nella stessa direzione un carro funebre. La ripresa dunque, dato che la parte centrale di pellicola tra i due momenti non era stata di fatto mai usata, creava involontariamente l'illusione che il primo si fosse trasformato nel secondo.

Nei suoi oltre 100 anni di utilizzo, e nonostante esistano varie sfumature del suo uso e del suo scopo, il più comune ed il più caratterizzante, è il fatto che dia la sensazione di un passaggio del tempo istantaneo, ossia di saltare a livello temporale ad un momento successivo della storia, che potrebbe essere istanti o persino ore nel futuro, senza far perdere allo spettatore la connessione con gli avvenimenti che si stanno rappresentando, ma lasciando comunque molto al suo immaginario. 

"Dallas Buyers Club" (2013) #Recesione