Si tratta di un film interamente e tipicamente statunitense, con tanto di fanatismo per il football americano e di dinamiche sociali tipiche d'oltreoceano, che riscosse un enorme successo di pubblico e di critica, con tanto di 8 canditature ai premi Oscar, il tutto nonostante il budget utilizzato fosse decisamente basso per le produzioni di livello nel mondo hollywoodiano.
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Un po' di tutto sul mondo del Cinema : Curiosità, aneddoti, recensioni..
sabato 4 aprile 2026
"Il lato positivo" (2012) #Recensione
mercoledì 1 aprile 2026
Quali attori famosi hanno chiamato i propri figli con titoli di film?
E abbastanza diffusa, ed accade in moltissimi paesi, la pratica di chiamare i propri figli con nomi di personaggi famosi, vi sono infatti in giro per il mondo moltissimi "Diego", chiamati cosi perchè qualcuno in famiglia era un grande tifoso di Diego Armando Maradona, tanto per fare un esempio.
Ovviamente in quel caso si tratta di un nome che si amalgama bene con tutti i più classici e diffusi, e non è esclusivo di figli di appassionati di calcio. Tuttavia, quando si restringe il campo ai soli figli di celebrità hollywoodiane, e si cercano i casi più estremi, ecco che ci si imbatte in qualche nome che appare un po' eccessivo e limitante per i diretti interessati :
Il primo caso è quello di James Mathew Hanks, fratello di Tom, che ormai diversi anni fa, decise per i propri due figli due nomi abbastanza particolari, il primogenito ebbe probabilmente la sorte peggiore, e fu registrato all'anagrafe come "Forrest", nome proprio di uno dei personaggi meglio interpretati dal fratello, nel film "Forrest Gump", l'altro, fu chiamato "Wilson", nome per fortuna diffuso, ma che in questo caso fu scelto perchè era anche quello con cui il naufrago di Cast Away, personaggio nuovamente interpretato dal fratello, decise di chiamare il proprio "pallone di compagnia" nel film.
Peggio è andata al figlio di Michael Douglas, ormai più che trentenne, che subì in prima persona la forte passione del padre per il film "Il Padrino". Poteva infatti essere scelto per lui il semplice nome "Vito", come quello del protagonista, ma il padre, che fu talmente colpito dalla profondità della pellicola e dalla prestazione di Marlon Brando, decise di usare il nome per esteso, e chiamare il proprio figlio "Vito Corleone Douglas". Fortunatamente scelse per lo meno di omettere il "Don".
Il caso più sorprendente di tutti tuttavia, anche se non ha avuto particolare risalto sui media occidentali, è stato quello di Russell Crowe, attore neozelandese, che poco dopo il termine delle riprese de "Il Gladiatore" (The Gladiator), film di cui fu il protagonista, ed ancor prima di sapere quanto sarebbe diventato un successo, fu talmente sorpreso dal valore qualitativo dell'opera e dal piacere di avervici preso parte, che decise di chiamare il proprio primogenito.... Massimo?, non sarebbe stato poi cosi male come nome, forse un po' troppo italiano per il mondo anglosassone ma.. oppure Decimo? un po' più particolare, ma pur sempre importante e ragionevole.. o magari Meridio? più raro e meno affascinante ma accettabile.. no, decise di chiamarlo proprio "Gladiator". Ed è cosi che quest'ultimo dovrà portarsi dietro per il resto della propria vita, salvo cambiamenti anagrafici volontari, il nome Gladiator Crowe.
venerdì 27 marzo 2026
"Just Friends" (2005) #Recensione
Si tratta di una commedia comico-romantica in pieno stile americano, girata tra Stati Uniti e Canada, e che ha avuto anche nel cast la suddivisione dei ruoli appannaggio delle due stesse nazionalità, con volti noti americani della commedia comico-demenziale, come Anna Faris e Chris Klein, e la loro controparte canadese altrettanto nota, Ryan Reynolds.
La trama è molto semplice, scontata volendo essere più critici, ma non appare troppo debole per quello che poi alla fine è, una umile commedia su una storia d'amore di lunghissima gestazione.
lunedì 23 marzo 2026
"Misery" (1991) #Recensione
Il film è notissimo a tutti coloro che sono cresciuti negli anni '90, dato che una volta uscito al cinema, è stato passato in televisione nella seconda metà della decade molteplici volte.
giovedì 19 marzo 2026
"Asbestos is a bigger problem than we thought" (2026) #Recensione
domenica 15 marzo 2026
Chi ha pronunciato la battuta "You talkin' to me?" ?
Rispondendo subito alla domanda, è stato l'attore americano Rober De Niro.
Attore ormai ottuagenario, che salvo la partecipazione in "The Irishman" di Martin Scorseze, insieme ad altri pilastri del cinema americano, è per sopraggiunta anzianità sparito dalle scene e quindi non è più conosiciuto dalle nuove generazioni come lo è stato per le precedenti.
Tuttavia, il suo successo rimarrà indelebile nel mondo del cinema occidentale, anche grazie a frasi come quella in questione, che lo hanno reso ancora più famoso, facendolo diventare cinematograficamente immortale.
La frase però superò addirittura il successo del film, tanto che moltissimi la conoscono e la citano tutt'oggi, senza aver visto tale pellicola, o addirittura senza sapere nemmeno da quale film provenga.
giovedì 12 marzo 2026
"Dallas Buyers Club" (2013) #Recesione
Si tratta di un film che più americano non potrebbe essere, girato infatti interamente negli Stati Uniti d'America, con attori americani, tratta vicende più o meno reali accadute sul suolo americano, a loro volte intrise di elementi tipici della cultura statunitense come la monta dei tori negli stati dove viene praticata.
La trama è quella di un uomo molto attivo sessualmente, dichiaratamente etero convinto, che si ritrova ad essere diagnosticato come infetto dal virus dell'H.I.V., al tempo (il film si svolge temporamente nella seconda metà degli anni '80) ritenuto una prerogativa del mondo omosessuale.
Il film ha alcuni aspetti eccelenti, e molti deludenti.
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