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lunedì 1 giugno 2026

"A voce nuda" (2023) #Recensione

 Si tratta di un cortometraggio italiano della durata di poco più di un quarto d'ora, con la presenza della della conduttrice televisiva e radiofonica Andrea Delogu e del rapper Mr. Rain.

La storia è quella di una adolescente di nome Camilla, che inizia una conoscenza epistolare con un ragazzo. 
La cosa procece e procede apparentemente bene, tanto che lei non mette in dubbio le parole del proprio interlocutore fidandosi senza riserbo, fino da arrivare a scambiarsi alcune immagini personali ed intime, spinta da lui.
E' a quel punto che la situazione cambia completamente, egli inizia a minacciarla e ricattarla dicendo che avrebbe divulgato pubblicamente le foto di lei nuda se non gli fossero stati depositati dei soldi.

Il corto fa una prima impressione di superficialità e forzatura, in parte anche nella recitazione, ma andando avanti si rivela invece coinvolgente e dagli argomenti profondi ed attuali.
La prestazione recitativa della insegnante di canto (Delogu) è trascurabile, mentre quella della giovane protagonista, Camilla (Ginevra Francesconi), è sembrata credibile ed appropriata. Il resto del cast ha parti talmente minori da essere difficile da commentare.

Volendone segnalare ed analizzare gli aspetti peggiore e migliore : per il peggiore è il fatto che dopo il ricatto per ottenere i soldi in cambio della non pubblicazione del materiale personale, risulta piuttosto inverosimile che esse siano state effettivamente messe sui social, dato che non è chiaro se il pagamento sia stato effettuato o no, ma al di la di questo è raro che venga realmente divulgato matariale del genere quando si tratta di puro "business" per il truffatore, solitamente è solo un modo per spaventare il o la malcapitata e nel caso non vengano ottenuti dei soldi, passare oltre a ricattare la persona successiva. (Diversa è invece la questione del "Revenge porn" dove ci sono in ballo altri aspetti negativi dell'animo umano come la gelosia e la possessività, ed in tal caso allora sì, per vendetta appunto, il materiale viene spesso diffuso).

Per il migliore invece, l'aspetto divulgativo dell'opera ed il suo potenziale di sensibilizzazione sull'argomento. Risulta infatti un tema complesso ma al contento semplice, che con una maggiore cautela da parte degli interessati potrebbe portare a risultati ben diversi, minimizzando i danni. Il corto, anche data la sua natura di essere breve, potrebbe essere quindi un ottimo elemento da mostrare nelle scuole, agli adolescenti, per metterli in guarda dalla possibilità di tali rischi. 

giovedì 28 maggio 2026

"Thelma e Louise" (1991) #Recensione

 Si tratta di una pellicola che oltre al successo iniziale ne ha riscosso ancor di più negli anni, fino a guadagnarsi lo stato di cult.

Le protagoniste, Susan Sarandon e Geena Davis non sono state le prime scelte, vi furono infatti molte altre candidate più o meno serie alla parte, ma ancor meno ovvia fu la scelta del ruolo poi assegnato a Brad Pitt, egli fu infatti prescelto dopo averne pensati ed interpellati quasi 10 di attori di discreto calibro, da parte della produzione.

La trama è quella di due donne insoddisfatte della propria vita che decidono di passare un fine settimana lontane dei mariti/compagni, per potersi divertire liberamente, la cosa gli sfuggirà decisamente di mano, tanto da diventare delle fuggitive, ma alla fine i loro obiettivi di divertimento e libertà verranno rispettati ed in parte, anche se in maniera molto estrema, soddisfatti.

Il cast appare decisamente notevole, oltre ai 3 volti di Hollywood ben noti già citati, vale la pena mensionare la presenza di Harvey Keitel, nei panni abbastanza classici per lui, di un poliziotto, e la direzione addirittura di Ridley Scott. 

Bene la recitazione di un po' tutto il cast, senza eccellenze da Oscar, statuetta che poi le due protagoniste vinceranno indipendentemente negli anni a seguire per altri ruoli.

Il film è certamente lungo, più di due ore, e dal passo piuttosto lento, con molte scene che sono visibilmente allungate di proposito.

Verso il finale il tutto sembra virare sempre più prepotentemente verso un qualcosa cucito sul pubblico americano, iniziano ad apparire infatti, anche abbastanza forzatamente, diversi colpi di pistola, qualche inseguimento, qualche esplosione, e qualche auto ribaltata o distrutta.

Il film è certamente noto a tutti, anche a chi non lo ha visto interamente, dato che quantomeno il titolo e la base della trama sono state riutilizzate in moltissimi frangenti cinematografici e non, in questi ultimi 30 anni.

Tuttavia, guardandolo con occhio critico, appare decisamente deludente. La trama interessante, non arriva mai ad essere sufficientemente sorprendente, l'ottima recitazione da parte del cast non riesce a renderlo fortemente coinvolgente, ed unite alla forzatura di diversi aspetti, finiscono per renderlo un film che delude le aspettative, ma forse questo ha anche a che fare con il fatto che negli anni di quest'ultime se ne sono create molte nella mente di chi ancora non lo aveva visionato. 

lunedì 25 maggio 2026

Quanti film escono ogni anno?

Innanzitutto occorrerebbe definire che cosa si intenda con la parola "escono", fino all'avvento infatti dei supporti digitali come ad esempio i DVD, per uscire si intendeva esclusivamente al cinema, quando poi invece grazie a nuovi congegni ed entità, come ad esempio la televisione, si è iniziato a produrre anche film che venivano distribuiti in anteprima su di essa. 
Al giorno d'oggi il calcolo diventa ancora più complesso vista la presenza ed il proliferare di ulteriori ambienti, virtuali, dove fruire della cinematografia, grazie a varie piattaforme di streaming, che spesso e sempre di più tendono a produrre film in casa propria, realizzati per essere diffusi in anteprima direttamente su queste piattaforme in questione.

Quindi volendo prendere in considerazione i soli film usciti effettivamente al cinema, si parla, nei dati ufficiali, di circa 300 film all'anno, per quanto riguarda l'Italia.
Questo è il quantitativo arrotondato di pre e post Covid, arrivati a queste cifre, da quelli che erano addirittura soltanto un terzo circa 10 anni prima, quando già venivano considerati troppi.. ma quest'ultimo è materiale per un'altro post.

A livello mondiale invece i dati di 10/15 anni fa parlavano già di 2500 uscite annue, dove a sorpresa per molti, ma non per gli addetti ai lavori e probabilmente nemmeno per gli appassionati di cinema, la maggiore sfornatrice di pellicole era Bollywood, l'equivalente di Hollywood ma in terriorio indiano, con circa 1200 opere all'anno.
Hollywood che non si piazzava nemmeno al secondo posto, preceduta infatti da Nollywood, ossia l'equivalente ma stavolta su territorio Nigeriano, che servendo anche altre parti dell'Africa, aveva ed ha un bacino notevole.

Ancor più curioso il dato rigurdante i budget totali nazionali, l'Italia infatti in uno di questi ultimi anni ha investito/speso 500 milioni di euro per tutte le proprie produzioni cinematografiche, quando la sovracitata Hollywood sceglie spesso di investire cifre non lontane da quella, per una sola pellicola. 

giovedì 21 maggio 2026

"Rocco e le Storie Tese" (1997) #Recensione

 Si tratta esattamente di quello che viene da immaginare, si sta infatti parlando proprio di quel Rocco (in arte Rocco Siffredi), e di quelle Storie Tese (il gruppo musicale Elio e le storie tese).

A fine anni '90 infatti i loro due settori lavorativi furono uniti per la realizzazione di un film chiamato appunto "Rocco e le storie tese", dove lo stesso Rocco e diversi altri attori porno dell'epoca, recitarono, realizzando scene di sesso esplicito, mentre Elio e le storie tese stavano suonando.

Si tratta in pratica di alcune scene, molto diverse tra loro, ma comunque con il tema sesso ben presente.

Si passa dall'arrivo del gruppo musicale di sera alla porta della casa di Rocco Siffredi, con alcune pellicole pornografiche come omaggio per il disturbo, fino allo stesso Rocco che fa sesso nel corridoio dell'edificio in cui si stava tenendo in contemoporanea un concerto di Elio e le storie tese, fino a scene girate in un vero e proprio night club, con la sola presenza del tastierista del gruppo, Sergio Conforti (Rocco Tanica) e di Rocco Siffredi, dove furono mostrate e riprese tecniche sessuali come lo squirting, realizzate da amatori.

Il film fu fortemente voluto proprio da Rocco Tanica, appassionato del genere hard, che coinvolse il resto gruppo, ma che fu l'unico che ne trasse un reale piacere dalla cosa, anche per aspetti curiosi come il fatto che Siffredi lo abbia ringraziato credendo che il nome d'arte scelto da Conforti, ossia Rocco Tanica, fosse un tributo a lui stesso.

Il resto fu infatti un disastro, i costi di produzione esorbitanti, si parla di addirittura 350 milioni di lire, non permisero neanche lontanamente di realizzare un guadagno, nonostante il gruppo musicale si fosse prestato alla cosa in maniera completamente gratuita.

Elio stesso, durante alcune scene registrate all'interno di un loro concerto, dichiarò "credo che la situazione ci sia sfuggita di mano".

Rimangono le assurde scene del "simpatico complessino" che suona all'interno della casa di Siffredi mentre impazza la più classica delle orgie, e lo status di cult che pian piano la pellicola si sta guadagnano negli anni, vista l'assurdità di tutta la cosa. 

domenica 17 maggio 2026

"Madame Clicquot" (2023) #SpiegazioneTitolo

 Certamente non il più complesso dei titoli da "spiegare", ma vi è sicuramente qualcosa da dire a riguardo.

Innanzitutto si tratta di uno di quegli innumerevoli casi, come molti già sono stati trattati su questo blog, in cui il totolo con cui è stato distribuito in Italia, è un triste adattamento semplicizzato.

Si passa infatti da "Widow Clicquot" (Vedova Clicquot) in originale, ad appunto un banalissimo, ma più immediato, "Madame Clicquot", (Signora Clicquot).  

E tanto per intenderci e ribadire, non è questo blog che vuole dare dei sempliciotti agli italiani, quanto semmai il contrario, sembra il settore del doppiaggio a volerglielo dare, al netto delle problematiche di labiale, quando invece probabilmente il pubblico meriterebbe più rispetto e sofisticatezza.

Tornando al titolo, la seconda parte non è altro che il nome, più precisamente il cognome del marito, del quale ella era rimasta vedova.

In originale però viene rispettato anche un'altro aspetto decisamente rilevante, ossia il fatto che il marchio con cui iniziò ad essere distribuito lo champagne dopo la morte del marito, e che rimane tuttoggi uno dei più importanti a livello mondiale, venne chiamato proprio "Vueve Clicquot", ossia "Vevoda Clicquot" in francese, un calzante e geniale modo per stabilire sin da subito chi vi fosse dietro al progetto, oltre che un nome originale ed intrigante, con una innegabile punta di macabro ma anche di tributo.

Si perde dunque tutto quest'ultimo aspetto di fedeltà all'opera nel banale adattamento in italiano, oltre che non permettere al nostro pubblico di fare immediatamente il collegamento con la nota casa produttrice di vini. 

giovedì 14 maggio 2026

Perchè gli schermi si misurano in pollici?

 Lo schermo è la porta tramite la quale accediamo al mondo della cinematografia, che sia un cellulare, supporto sul quale la generazione Z tende a consumare la maggior parte dei contenuti multimediali, film compresi, che un computer portatile, più proprio della generazione dei Millennials, od un televisore, più tipico della generazione ancora precedente, si parlerà comunque di tutti questi schermi, in termini di "pollici".

Il perchè risale addirittura un secolo fa, erano infatti gli anni '20 quando furoro perfezionati i primi prototipi di televisori, principalmente per mano di statunitensi ed anglosassoni. Venne da solo il fatto che essi utilizzassero unità di misura tipiche della loro cultura, come il pollice, anzichè il sistema metrico decimale, meno antiquato e più funzionale, ed in uso in quasi tutto il resto del mondo.

Il pollice è tuttavia per noi una cifra quasi tonda, circa due centimetri e mezzo, più precisamente 254 millimetri, e diventa il dato in base al quale vengono catalogati e spesso scelti, quasi tutti i televisori.
Indica infatti in tutti questi oggetti la diagonale del loro schermo.
Per intendersi, sia nel caso di un cellulare da 6,3 pollici, che in quello di un computer portatile da 15,6 pollici, che in quello più classico e per fortuna con cifre pari, dei televisori, si sta parlando sempre della diagonale dello schermo, e non di quella totale dell'oggetto comprensiva di cornici.

Tuttavia viene naturale domandarsi come mai questa unità di misura per noi astrusa e certamente implementabile, si sia diffusa cosi tanto in tale settore e come possa essere rimasta in uso fino ai giorni nostri, e la risposta è che per quanto riguarda il primo fatto ha inciso molto la presenza di ditte americane nella realizzazione e diffusione dei primi televisori, con tanto di successo globale ed esportazione in un po' tutto il mondo.
Mentre per il secondo fatto è stato un semplice caso di "oramai è cosi", simile al più ecclatante di tutti, quando si parla di modernità e tecnologia, ossia quello della tastiera "Querty", non affatto la più funzionale, che infatti fu scelta proprio per non il fatto di non esserlo, ma che è rimasta fino ai giorni nostri perchè sarebbe troppo complesso abbandonarla da parte di milioni, od ad oggi più probabilmente miliardi, di persone.


martedì 12 maggio 2026

Quali sono i film a basso costo di maggior successo?

 Un film a basso costo, in inglese "Low budget film", che poi non è nemmeno cosi tanto inglese come espressione dato budget è una parola che è arrivata a loro dal latino, è un'opera realizzata con dei costi di produzione considerati irrisori per il settore.

Vi sono alcuni generi che si prestano maggiormente alla cosa, come per esempio l'horror, ed infatti molti casi eclatanti di pellicole girate con un investimento di pochissime migliaia di dollari, ma che hanno poi avuto un successo straordinario e planetario, vengono proprio da li.

Per citarne due, "The Blair Witch Project", film di quasi 30 anni fa ormai, fu realizzato con poco più di 20.000 dollari, ed ottenne un risultato al botteghino di 10.000 volte superiore, incassandone infatti più di 200 milioni. 
Stessa sorte, stesso genere, stesse cifre iniziali, e stesse proporzioni finali, per un'altro film divenuto famosissimo non solo tra gli appassionati dell'horror, ma a livello mondiale, è Paranormal Activity, uscito quasi 20 anni fa, che trasformò i soli 15.000 dollari di budget, in quasi 200 milioni di incassi.

Uscendo dal sovracitato genere che tante sorprese di questo tipo ha regalato, viene considerato un ottimo esempio della cosa il film "Clerk", diretto ed in piccola parte interpretato da Kevin Smith, che poi lavorerà con attori del calibro di Matt Damon, che fu girato verso la metà degli anni '90 in un anonimo negozio del New Jersey, con soli 30.000 dollari, e che finì per incassarne 3 milioni.

Un ultimo esempio molto citato, anche perchè permette di spaziare da un estremo all'altro della cinematografia, è quello di "Gola Profonda", film porno che come tale non avevano mai varcato i confini del proprio genere, ma che diventò invece quasi per tutti, tanto da venire distribuito ben oltre le aspettative e riscuotendo un successo senza precedenti, passando dai 20.000 dollari di costo, a probabilmente addirittura 600 milioni di incassi, come dichiarano alcune fonti. 

"A voce nuda" (2023) #Recensione