Un DVD è un supporto fisico su cui è possibile scrivere un notevole quantitativo di dati (per l'epoca).
Inizia ad essere commercializzato verso la fine degli anni '90, in un mondo che aveva visto da poco le audio-cassette venire rimpiazzate dai CD, con quest'ultimi che stavano prepotentemente entrando anche nel mercato video, soprattutto quello delle copie pirata.
Tuttavia un CD-ROM (Nome completo), poteva contenere in media circa 700-800 mb di dati, mentre un DVD-VIDEO (Nome completo), poteva contenerne nelle prime iterazioni, circa 4000.
Iniziarono dunque a spopolare specialmente nel mercato dell'home-video, che è quella fetta di persone che preferiva vedere le pellicole a casa propria, come accadeva fino a qualche anno prima con il noleggio del VHS, ma che adesso poteva godere anche di parecchio materiale extra.
Diventò infatti quasi la norma inserire nei DVD da parte delle produzioni cinematografiche, gli errori più divertenti durante le riprese, oppure alcune scene tagliate dalla versione finale, oppure un'intervista al regista, etc.. od in alcuni casi, anche tutti questi elementi insieme.
I DVD avevano anche un livello di interazione immensamente più ampio, era infatti possibile impostare diverse tracce audio, magari per avere una lingua diversa, e lo stesso valeva per i sottotitoli, mentre il VHS constringeva generalmente a godere soltanto della scelta fatta a priori dalla casa di distribuzione.
Questo nuovo formato fu una piccola rivoluzione, che portò a molte altre forme di supporto simili ed ancora più capienti, come i BLU-RAY che arrivavano a poter contenere anche 18000 mb, ma che dovette negli anni, e siamo arrivati ai giorni nostri, lasciare il passo alla forma più popolare di consumo di contenuti video al momento, lo streaming.
