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mercoledì 8 aprile 2026

"Juno" (2007) #Recensione

 La trama è estremamente semplice ma non banale o superficiale, si tratta di una ragazza adolescente che rimane in cinta da parte del proprio partner, non proprio fisso, e che decide di non tenere il bambino per se, ma di darlo in adozione.
Il risultato non sarà cosi scontato ma altrimenti non sarebbe semplicemente esistito il film.

Alcune cose sorprendono, a partire dalla scelta dei membri del cast, dove per una commedia cosi semplice e cosi incentrata sulla protagonista, stupisce davvero vedere presenti addirittura Michael Cera (Come compagno della protagonista), Jason Bateman (Come possibile futuro padre adottivo), Jennifer Garner (Futura madre adottiva), Allison Janney (Che annovera un Oscar in carriera come miglior attrice non protagonista), e J.K. Simmons (Nei panni del padre della protagonista). 

La seconda cosa sorprendente, in positivo, ma forse non dovrebbe, in particolare dopo aver elencato il cast definendolo di ottimo livello, è proprio la recitazione di tutti gli attori, specialmente dato il fatto che l'opera sia cosi incentrata sulla protagonsita.
Eccellenti se non eccezionali sono state infatti le prestazioni di Janney su tutti, ed in parte quella di Simmons, mentre buone e credibili sono state quelle di Garner e Bateman, quest'ultimo davvero ben calzante nel suo ruolo.

E' questo dunque il momento di segnalare che anche, e forse più di tutti, è stata la recitazione di Ellen Page nei panni della protagonsita ad essere elogiata dalla critica e per la quale è stata anche candidata addirittura all'Oscar come miglior attrice. 
Statuetta che non si è poi concretizzata a differenza di quella come miglior sceneggiatura originale che fu invece vinta dal film.

Da menzionare la colonna sonora, che non ha prodotto niente di memorabile ma che ha creato in ogni scena la giusta atmosfera ed è apparsa ben fatta e molto appropriata. 

Di negativo il fatto che alla protagonista non sia stato fatto prendere nemmeno un chilo, rendendo la gravidanza forse un po' meno credibile, ed il fatto che il film nella sua interezza, nonostante il passo buono e costante, risulti abbastanza piatto, con un crescendo iniziale che si ferma dopo pochi minuti e si trascina fino alla fine più per inerzia che per colpi di scena. 

In sostanza un film come già scritto piu volte "semplice", senza ambizioni e che non si prende troppo sul serio, e che probabilmente proprio per questo è piaciuto sia a pubblico che critica, anche se col senno di poi, sembra essere piaciuto un po' troppo, dato che sia le candidature ai premi che il risultato al botteghino appaiono eccessivi. 

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