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giovedì 19 marzo 2026

"Asbestos is a bigger problem than we thought" (2026) #Recensione

 Come già trattato in passato, "Veritasium" è un canale di Youtube dedicato alla scienza ed alla fisica, creato e portato avanti da Derek Muller.
Purtroppo negli ultimi anni, a causa del sempre minor tempo da dadicarli da parte del suo fondatore, è passato in mani più generiche, quelle che oggi va di moda chiamare "Corporations".
Il risultato è una serie di compromessi da dover accettare nel continuare a visionarne i contenuti, tra i quali, per fare un esempio, il fatto che i titoli del video cambino nome del tempo, scelta che favorisce l'algoritmo di Youtube che li riconosce come nuovi filmati e li promuove nuovamente.

Questo ultimo aspetto era essenziale da sottolineare per avvisare che il titolo di questo post ed il titolo del video in questione potrebbero non combaciare più in futuro.
Ed in generale tutta la premessa riguardo al canale era rilevante per anticipare come la qualità e l'originalità dei video si siano uniformate a quelli che sono gli standard del modo di comunicare di molti canali televisivi possieduti dalle nominate corporazioni.

Detto questo il video nello specifico riguarda un argomento molto importante e quasi sempre insabbiato a priori per volere politico e/o economico, quello dell'amianto, che in inglese è chiamato proprio "Asbestos". (Anche se forse sarebbe più sensato dire in greco). 

Il risulato è un documentario di quasi un'ora che vorrebbe approfondire tale argomento, sensibilizzare l'opinione pubblica, e dare anche nozioni tecniche che possano appassionare un utente esperto, purtroppo però non riesce in nessuno di questi aspetti.
L'approfondimento è infatti troppo legato ad eventi e regolamentazioni avvenute e presenti sul suolo americano, quindi davvero poco internazionale, per un problema che è invece globale.
La parte di spiegazioni a livello molecolare risulta non abbastanza intrigante o quantomeno di intrattenimento per un pubblico non esperto, appesantendo inutilmente la visione.
Mentre la parte di sensibilizzazione potrebbe anche aver funzionato, se non fosse stata cercata una direzione, anche con musiche e narcisismi vari inutili, troppo sensazionalistica e spettacolarizzata.

In conclusione un documentario che manca di coinvolgere pienamente, e che se pur snoccioli un certo numero di informazioni teniche specifiche fondate, allegando pure dati e studi, appare sconclusionato, forse anche per la vastità della scelta degli aspetti sull'argomento che vuole trattare.
Non viene dunque da consigliarlo, a differenza del nostrano episodio di Blunotte sull'argomento, presentato da Carlo Lucarelli, che invece ne tratta pochi aspetti e con un tempo a disposizione maggiore, risultando più guardabile, coinvolgente e sconvolgente. 

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