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giovedì 12 marzo 2026

"Dallas Buyers Club" (2013) #Recesione

 Si tratta di un film che più americano non potrebbe essere, girato infatti interamente negli Stati Uniti d'America, con attori americani, tratta vicende più o meno reali accadute sul suolo americano, a loro volte intrise di elementi tipici della cultura statunitense come la monta dei tori negli stati dove viene praticata.

La trama è quella di un uomo molto attivo sessualmente, dichiaratamente etero convinto, che si ritrova ad essere diagnosticato come infetto dal virus dell'H.I.V., al tempo (il film si svolge temporamente nella seconda metà degli anni '80) ritenuto una prerogativa del mondo omosessuale.

Il film ha alcuni aspetti eccelenti, e molti deludenti.

Partendo dà ciò che si può elogiare, il primo elemento non è in discussione, ed è la recitazione all'altezza di tutto il cast, ma nello specifico la straordinaria prestazione del duo Matthew McConaughey, come protagonista, e Jared Leto, ai quali è valsa la candidatura, e poi la vittoria, agli Oscar dell'anno successivo, nei rispettivi ruoli.
La gestazione del film è stata molto lunga ed è curioso scoprire che McConaughey fu scelto anche per le sue origini texane, e quindi in grado di rappresentare, anche a livello di accento, quelle del protagonista.
Mentre Leto ricevette alcune critiche per aver recitato nella parte di un uomo transgender, alle quali rispose che se ad un etero non dovesse essere permesso di interpretare un personaggio gay, questo priverebbe il mondo gay del poter interpretare personaggi etero.

Ora passiamo ai molteplici aspetti deludenti :
Innanzitutto per quanto la colonna sonora non suoni invasiva od inappropriata, appare proprio insipida e poco ricercata.
Il film di per se inoltre è un po' tutto una continua suspence per dei colpi di scena memorabili ed ecclatanti che mai arrivano realmente, nonostante vi siano scene ben fatte e che sorprendono, non è mai veramente eccitante seguire e parteggiare per i personaggi.
La sue quasi due ore scorrono abbastanza bene e non appare di durata eccessiva, tuttavia il passo è abbastana lento in generale.
Non approfondisce niente, non si termina il film con una conoscienza maggiore del mondo dell'H.I.V., nè del mondo della tossicodipenza, nè del mondo della omosessualità, solo un senso maggiore di consapevolezza di alcuni rischi, ma è tutto tranne che informativo su tali argomenti.
Male anche gli aspetti scientifici, che infatti hanno fatto ricevere al film diverse accuse di voler divulgare della pseudoscienza.
E per ultimo l'aspetto più deludente, forse persino irritante, il fatto che, per una pellicola che vorrebbe in sostanza trattare una storia veria, la autenticità dei fatti è davvero basilare.
Il vero protagonista infatti non era etero, ma apertamente bisessuale, non odiava gli omosessuali, come dichiarato nel film, non cavalcava tori, ma si limitava a bazzicare tale mondo, non aveva atteggiamenti violenti contro amici e forze dell'ordine, etc..

In conclusione un film che è stato premiato per quello che meritava, ossia la recitazione dei propri attori di punta, che vale la pena ribadire essere stata eccellente, e per il miglior trucco, nonostante il badget irrisorio per una produzione hollywoodiana.
Budget stesso, che è stato incassato 10 volte al botteghino, anche questo meritatamante, perchè nonostante sia un film con molti aspetti deludenti, non è di per se un pessimo lavoro.

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"Dallas Buyers Club" (2013) #Recesione