Si tratta di un film piuttosto recente che ha ricevuto ben 3 candidature ai premi Oscar.
La trama è divisa in tre parti, ma al di la di quando venga fatta questa divisione sullo schermo, vi sono tre momenti ben distinti, che adesso appariranno inevitabilmente come degli spoiler : il primo è quello della vita da modelli da parte dei due protagonisti, il secondo si svolge su una barca ed ha dei nuovi protagonisti, il terzo segue la stessa regola ed è ambientato su di un'isola "deserta".
Ecco rovinato quasi per intero il film al lettore.. fortunatamente però quest'opera è molto di più.
Vi è infatti una lunga lista di aspetti da elogiare ; partendo dalla recitazione di un po' tutto il cast, credibile ed ispirata, passando alla scelta degli attori, appropriati ed all'altezza, fino agli scenari adatti, ed alle eccellenti inquadrature.
Due elementi però meritano dei complimenti dedicati, il primo è la scena delle citazioni, tra il capitano ed il suo ospite, entrambi visibilmente ed eccessivamente ubriachi, che sfocia in una situazione surreale in cui i due si chiudono nella cabina del primo e continuano a scambiarsi citazioni usando il microfono in filodiffusione su tutta la nave, il tutto condito da mare mosso, vomito diffuso, e dichiarazioni mendaci di affondamento. Scena isterica ma eccezionale.
Altro elemento sorprendente in positivo è stata la colonna sonora, estremamente audace nelle sue scelte, atte a creare forte contrasto tra la parte uditiva e quella visiva, ma di certa sorpresa e stimolazione per lo spettatore.
I pochi aspetti negativi però influiscono non poco sull'opera, il primo è la durata, volutamente abbondante, 2 ore e mezzo, che non sembra combaciare perfettamente con i contenuti, nonostante il passo sia abbastanza buono e costante.
Il secondo è la vuotezza di alcune scene, misto al senso generale di opera incompiuta, dall'ottimo potenziale ma che non riesce a mantenere in modo costante il proprio livello di eccellenza.
Tornando dunque alle tre candidature agli Oscar, quella come miglior film appare un po' eccessiva, nonostante l'originalità diffusa di molti aspetti, al contrario di quella come miglior regista per Ruben Ostlund, che sembra come già detto adeguata per l'ottimo lavoro svolto, come anche quella per la migliore sceneggiatura originale, sempre per lo stesso Ostlung, che appare altrettanto meritata.
In sostanza un film non per tutti, che non piacerà a molti, e che pochi consiglieranno ad altri, ma che ha nelle sue scelte spesso sfrontate, e nella sua originalità generale, degli aspetti particolari ed interessanti.
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