Si tratta di un cortometraggio italiano della durata di poco più di un quarto d'ora, con la presenza della della conduttrice televisiva e radiofonica Andrea Delogu e del rapper Mr. Rain.
La storia è quella di una adolescente di nome Camilla, che inizia una conoscenza epistolare con un ragazzo.
La cosa procece e procede apparentemente bene, tanto che lei non mette in dubbio le parole del proprio interlocutore fidandosi senza riserbo, fino da arrivare a scambiarsi alcune immagini personali ed intime, spinta da lui.
E' a quel punto che la situazione cambia completamente, egli inizia a minacciarla e ricattarla dicendo che avrebbe divulgato pubblicamente le foto di lei nuda se non gli fossero stati depositati dei soldi.
Il corto fa una prima impressione di superficialità e forzatura, in parte anche nella recitazione, ma andando avanti si rivela invece coinvolgente e dagli argomenti profondi ed attuali.
La prestazione recitativa della insegnante di canto (Delogu) è trascurabile, mentre quella della giovane protagonista, Camilla (Ginevra Francesconi), è sembrata credibile ed appropriata. Il resto del cast ha parti talmente minori da essere difficile da commentare.
Volendone segnalare ed analizzare gli aspetti peggiore e migliore : per il peggiore è il fatto che dopo il ricatto per ottenere i soldi in cambio della non pubblicazione del materiale personale, risulta piuttosto inverosimile che esse siano state effettivamente messe sui social, dato che non è chiaro se il pagamento sia stato effettuato o no, ma al di la di questo è raro che venga realmente divulgato matariale del genere quando si tratta di puro "business" per il truffatore, solitamente è solo un modo per spaventare il o la malcapitata e nel caso non vengano ottenuti dei soldi, passare oltre a ricattare la persona successiva. (Diversa è invece la questione del "Revenge porn" dove ci sono in ballo altri aspetti negativi dell'animo umano come la gelosia e la possessività, ed in tal caso allora sì, per vendetta appunto, il materiale viene spesso diffuso).
Per il migliore invece, l'aspetto divulgativo dell'opera ed il suo potenziale di sensibilizzazione sull'argomento. Risulta infatti un tema complesso ma al contento semplice, che con una maggiore cautela da parte degli interessati potrebbe portare a risultati ben diversi, minimizzando i danni. Il corto, anche data la sua natura di essere breve, potrebbe essere quindi un ottimo elemento da mostrare nelle scuole, agli adolescenti, per metterli in guarda dalla possibilità di tali rischi.
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