Si tratta di un cortometraggio italo-francese di soli 9 minuti, realizzato con la tecnica dello stop-motion, e che ha stupito a tal punto, soprattutto la critica, da essere nominato e premiato in diverse rassegne cinematografiche in questi due anni.
Il protagonista è una piccola scultura di argilla dalla forma umana, che viene modellata e rimodella insistentemente dal suo scultore, in una incessante ricerca della perfezione. Accanto, sul resto del tavolo, si trovano numerosi tentativi falliti di realizzare lo stesso progetto.
Il corto è decisamente coinvolgente e colpisce per il fatto di trattare tematiche cosi profonde con uno stile e degli elementi insoliti ed inaspettati.
Molte belle ed intriganti le inquadrature e nel suo piccolo tutta la scenografia, ottimo perchè costantemente incalzante il passo, mentre sulla durata poco da dire, difficile contestarla azzardando altre possibili opzioni.
In sostanza 9 minuti di cinematografia ben fatti e ben spesi se ci si trova a guardarli, da consigliare un po' a tutti perchè l'investimento per la visione è tale da non essere un rischio per un possibile spettatore.
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