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lunedì 24 agosto 2026

"Perfect blue" (1997) #Recensione

 "Perfect blue" (Basato sull'omonimo rimanzo uscito pochi anni prima) è un film di fine anni '90, come dimostrato dal fatto che i protagonisti abbiano difficoltà ad usare una nuova tecnologia chiamata "internet".

Nello specifico si tratta di un film di animazione, fin qui nulla di strano per un'opera prodotta nel sol levante, quello che la rende però un po' meno classica è il fatto che si tratti di un thrille, quasi horror ed a tratti quasi splatter.

La protagonista infatti, una cantante di un gruppo di musica pop composto da sole ragazze, decide di cambiare completamente vita, invogliata anche da una proposta recentemente ricevuta, e di dedicarsi interamente al mondo della recitazione, lasciando quindi completamente il canto, ed il proprio gruppo musicale.
Si troverà poi suo malgrado circondata da morti sospette, che inizieranno a farne vacillare persino la sanità mentale.

Il film come detto è d'animazione, in pieno stile giapponese, ma con delle tinte molto noir ed a tratti macabre, quindi estremamente distante della classiche opere dello studio Ghibli, tanto per citare uno dei maggiori esponenti.

Il risultato non è dei peggiori, gli vanno infatti riconosciuti all'opera un buon passo ed una durata adeguata, la trama articolata inoltre lo fa apparire come un'opera ben pensata.

Tuttavia nel suo insieme rimane un film non del tutto coinvolgente, più adatto ad un appassionato di film di animazione giapponesi, che a qualche amante del genere thriller. 

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"Perfect blue" (1997) #Recensione