Il gioco di parole nel titolo svela già molto riguardo al tenore dell'opera, che comunque si distingue per assurdità ed originalità.
Senza volerne fare una vera e propria recensione, vi sono un paio di aspetti, all'interno della già particolare opera, che probabilmente risaltano per il loro essere ancora più singolari.
Il primo è che si tratti di una pellicola finanziata tramite "Crowdfunding", ossia quelle piattaforme dove viene esposta un'idea da parte solitamente di un imprenditore che però non possiede i fondi necessari per realizzarla, ed il contributo di sconosciuti viene raccolto per poter diventare, in caso venga raggiunta la cifra asupicata, il budget per realizzarla effettivamente.
Questo film aveva infatti l'asticella a 200.000 dollari, e ne furono raccolti tramite quel sito addirittura oltre 600.000.
La seconda è il fatto che, il suddetto budget non fosse comunque sufficiente a far permettere al regista grandi spostamenti fisici e spese simili, tanto che tutte le scene che sembrano girate a Miami, negli Stati Uniti, sono invece state create al computer nella sua casa in Svezia.
Una scena in particolare fa capire il livello di dedizione e di assurdità della cosa, ed è quella in cui egli, possedendo una sola uniforme da poliziotto, abbia filmato e montato l'attacco di 60 persone, girando 60 scene distinte, in cue veniva attaccato da una singola comparsa e poi montandole tutte insieme.
In sostanza un'opera a suo modo interessante, della durata di soli 30 minuti, e che può essere un divertente passatempo per un dopocena con amici.
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