domenica 1 novembre 2026

"La fame e la sete" (1999) #Recensione

 Si tratta di una commedia divertente, ma che scherza soprattutto sui drammi della vita, scritta, diretta, ed interpretata da Antonio Albanese, il quale in stile Verdoniano interpreta diversi personaggi all'interno del film.

La trama riguarda una famiglia siciliana, dove il padre ormai anziano e malato viene a mancare all'improvviso, dopo aver dato invece segni di ripresa.
Due fratelli, a cui poi se ne aggiungerà successivamente un terzo, tutti personaggi comici che Albanese già interpretava nelle trasmissioni televisive di quegli anni, si ritrovano al capezzale della madre nel piccolo paese dove sono nati, dopo che 2 di loro erano ormai lontani fisicamente e mentalmente, e per uno di loro anche decisamente dopo diverse peripezie. 

L'idea appare ottima, il dover far infatti riunire una famiglia disunita giustifica sensatamente le diversità caratteriali e di atteggiamento dei 3 fratelli, nonchè il perchè non si piacciano e non si parlino.
Anche l'aspetto di amalgama nel film è ben fatto, non risulta infatti come spesso accade in queste tipologie di pellicole, un insieme di scenette, ma bensì un unico racconto.
I personaggi molto teatrali di Albanese erano tutti già rodati altrove e dunque non deludono, facendo accettare anche la solita forte teatralità nostrana anche nella recitazione cinematografica. 
Menzione per le musiche, che non si fanno notare particolarmente durante la visione, ma sono comunque firmate niente di meno che da Nicola Piovani, che veniva dall'aver appena scritto la colonna sonora per il pluripremiato "La vita è bella" di Benigni.
Il tutto all'interno di un film che scorre bene e dalla durata abbastanza ridotta che quindi lo rende sufficientemente leggero nonostante i temi trattati, oltre a non apparire mai forzato negli aspetti comici e di trama, come spessissimo accade in questa tipologia di film.

Gli elogi però si fermano qua, perchè nel suo insieme non appare uno dei migliori lavori di Albanese, le battute realmente divertenti sono parecchie, ma a volte passano minuti tra una e l'altra, i suoi personaggi inoltre non sono una novità per chi già lo seguiva, e la trama e la morale sembrano adeguati ma niente di sorprendente.
Viene infatti da fare paragoni con altri film simili, "Viaggi di nozze" di Verdone, dove anch'egli dopo molto tentare riuscì a realizzare nel suo piccolo un capolavoro, ma anche "Uomo d'aqua dolce" dello stesso Albanese, dove l'originalità ed il coinvolgimento dello spettatore erano estremamente maggiori. 

In sostanza un film guardabile, che si comporta bene su praticamente tutti gli aspetti, compresi quelli puri cinematografici come scenari, tagli, etc, adatto a quasi tutta la famiglia, ma più che risate e/o riflessioni, scatena pagaroni, con altri film simili che verrebbe da consigliare al suo posto, perchè migliori. 

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"La fame e la sete" (1999) #Recensione