Nel mondo del cinema la parola "girato" sta a significare la totalità del materiale che è stato impresso sulla pellicola durante le riprese di un film.
Tale parola è probabilmente stata scelta proprio per la natura dei supporti, le bobine, attorno alle quali veniva avvolta la pellicola. Esse andavano infatti girate perchè ciò accadesse, inizialmente addirittura a mano.
Tutto il girato viene dunque, una volta che si è terminato di "girare le riprese", immagazzinato per poi avere due sostanziali utilizzi.
Il primo, il più rilevante, quello di permetterne una selezione fatta da regista e tecnici, che con la fase di montaggio completeranno la realizzazione dell'opera.
Il secondo, un po' piu moderno, è quello di andare a ripescare a posteriori, anche a distanza di mesi o anni, qualcosa di "tagliato" dalla versione finale, per poter essere allegato alla vendita in un qualche supporto digitale, come ad esempio un Dvd.
Curiosa, ma non potrebbe di fatto essere altrimenti, è la meticolosità con cui si catagloghi tale materiale, tanto che esiste anche come definizione l'espressione "girato giornaliero", ossia l'insieme di tutto ciò che è stato ripreso in quel determinato giorno, che verrà poi stoccato, ma non prima di aver indicato molteplici elementi che lo caratterizzano.
Viene sempre allegato infatti il "Bollettino di Edizione", che indica il luogo dove sia stato girato il materiale, ed inoltre se si tratti di scene catalogate come "Buone", "Riserve" o "Scarti". Contiene spesso anche indicazioni rilevanti per il suo futuro montaggio.

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