Si tratta di un termine che viene dalla lingua inglese e che significa semplicemente "Durata".
E' una parola composta, formata dall'unione di "Run" (letteralmente : correre, scorrere), e "Time" (tempo).
La si può trovare scritta in entrambi i modi, attaccata come "Runtime" o staccata come "Run-time", entrambi sono ufficialmente corretti, ma la prima dicitura è più comune e segue la tendenza moderna di unificare i termini composti da due parole.
Soprattutto negli ultimi anni molti anglicismi, ossia parole della lingua inglese prese come sono oppure adattate all'italiano, sono diventate di uso comune nell'italiano di tutti giorni ed ancor più nel linguaggio tecnico in alcuni settori.
La cinematografia è uno di quegli ambiti dove negli anni di gestazione si deve certo tanto al cinema francese, ma negli ultimi quasi 100 ha visto spopolare quello in lingua inglese, soprattutto quello Hollywoodiano.
"Runtime" non è tra quelle parole che hanno completamente rimpiazzato la sua equivalente in italiano, ne tantomeno ha colmato un vuoto linguistico, ma sembrava comunque un termine da trattare in questo blog visto che è spesso riportato per esempio sulle confezioni di prodotti cinematografici fisici.
L'aspetto della durata dei film è oggettivamente un elemento non trascurabile, ed è già stato trattato in questo blog, tanto che la lunghezza di un'opera fa si che quest'ultima venga definita e categorizzata in maniere diverse, "Lungometraggio" o "Cortometraggio" per esempio.
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