sabato 24 ottobre 2026

"Il sogno di Armando" (2012) #Recensione

 Terzo capitolo di questa sconclusionata saga sui corti nostrani non particolarmente recenti :

In questo caso ad opera del regista napoletano Luca Miniero, ben conosciuto per alcuni suoi lavori molto noti come "Benvenuti al Sud" e "Benvenuti al Nord". 

E' la storia di un bambino che sogna il mare, lo sogna fortemente, tanto da parlarne a tutti ed addirittura da realizzare una piccola barca a vela. Con la quale però non potrà far altro che andar per campi, perchè come tutti gli ricordano, e ricordano anche a favore di telecamera, nella terra dove si trova, il mare non c'è.

La qualità è molto alta, l'opera è infatti estremamente ben fatta, ed anche se della durata di soli 4 minuti (più altrettanti di canzone finale), riesce a far passare messaggi importanti, ed a stimolare anche qualche riflessione.

Benissimo le inquadrature, gli scenari, i tagli, i colori, un po' tutta la fotografia ed un po' tutti gli aspetti tecnici, che appaiono eccellenti se non eccezionali, ma non era il caso di aspettarsi niente di meno da un regista di professione, oltre che un livello di recitazione generale ottimo.

La sorpresa più grande è però legata alla ragione del "corto", non si tratta infatti di un lavoro cinematografico fine a se stesso, o di un esercizio di stile, come capita per la maggior parte dei cortometraggi, ma è di fatto tutta una lunga pubblicità, per un marchio di pasta, chiamato proprio "Pasta Armando", come il protagonista, il quale come detto non troverà il mare, e finira per aprire la propria azienda per la produzione di pasta, derivata proprio dal grano di quei campi che sognava fossero acqua. 

In sostanza un lavoro meritevole di essere visto, che veicola molti messaggi mentre di fatto cerca di far mera pubblicità ad un marchio, guardabile da tutti e consigliabile certamente ad altrettanti.

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