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mercoledì 14 gennaio 2026

Veritasium - The most dangerous building in Manhattan #Recensione

 Veritasium è un ben noto ed ormai più che decennale canale di divulgazione scientifica su Youtube. 

E dato che Youtube ha in molti aspetti rimpiazzato, o comunque si è degnamente affiancato a certi canali e programmi documentaristici televisi classici, alcuni suoi video meritano una recensione, o quantomeno di essere diffusi quanto documentari da National Geographic della vecchia scuola.

E' il caso di questo interessante video/episodio/puntata, di poco più di mezzora di durata, nel quale viene raccontato di un difetto di realizzazione strutturale di uno dei più alti grattacieli di New York, che per mesi dalla sua scoperta ha impegnato e fatto soffrire progettisti e tecnici dato il realmente possibile rischio di crollo.

Nello specifico era stato costruito un palazzo molto atipico, in particolare nel modo in cui le colonne portanti alla base erano state posizionate (per poter ricostruire anche la chiesa sottostante nello stesso esatto orientamento in cui si trovata prima della demolizione), e questo ha portato alla scoperta che il vento, nel caso avesse colpio l'edificio a delle angolazioni precise, e che non erano state prese in considerazione in fase progettuale, avrebbe potuto portare al generarsi di forze non in grado di essere sostenute dalla struttura.

Senza svelare troppo, è molto interessante come la ricerca e l'attuazione del tentantivo di risolvere il problema siano state fatte senza essere rese pubbliche, cercando di evitare all'armismi, e come la scoperta di tali problematiche sia avvenuta quasi per caso, grazie ad una telefonata di uno studente dubbioso riguardo ai calcoli che aveva trovato sulla progettazione dell'edificio.

In sostanza un intrattenimento un po' per tutti, dalla durata e dal passo non stancanti, e realizzato con una certa dovizia di particolari, ache se purtroppo, un po' spettacolarizzato, aspetto questo poco scientifico, ma piuttosto comune specialmente se si parla degli Stati Uniti d'America.

domenica 11 gennaio 2026

"Perfetti Sconosciuti" #AnalisiTitolo

Ottimo film, titolo insipido.

Se pur non sia tremendo da leggere, o magari tremendamente complicato da capire, rimane una scelta non all'altezza dell'opera, che meritava di più.

E' un titolo semplice, intuitivo, orecchiabile, e pure internazionale volendo, ma concettualmente non aggiunge niente di rilevante al film, ed il suo ermetismo è un'arma a doppio taglio, perchè una volta vista la pellicola viene da domandarsi perchè quel gruppo di persone fossero perfette tra loro, forse perchè tutto filava liscio e conviviale nella loro omertà?, e perchè siano poi cosi sconosciuti, dato che molti dei loro segreti erano invece noti ad alcuni di loro.

Non è andata meglio ad alcune traduzioni/adattamenti ed ad alcuni remake, dove si è arrivati fino a titoli come "Messaggi e Segreti", che fortunamente per una volta l'Italia ci ha risparmiato, quindi quantomeno è da elogiare la scelta di Genovese o chi per lui per questo.

mercoledì 7 gennaio 2026

"Perfetti Sconosciuti" (2016) #Recensione

 Si tratta di uno dei film italiani meglio riusciti degli ultimi anni, sia a detta del pubblico, che lo ha premiato con una notevole presenza nelle sale, che ancor di più secondo gli addetti ai lavori, dato che il concetto su cui si basa tutta l'opera è stato ripreso talmente tante volte da finire addirittura sul Guinness dei primati come film con il maggior numero di Remake della storia.
Anche la critica ha attribuito un ottimo valore all'opera, assegnandogli nastri e David, principalmente al lavoro d'insieme e non agli interpreti singoli.

La trama si svolge tutta in un appartamento, dove un gruppo di amici di lunga data si ritrova per una cena.
Oltre ai soliti convenievoli e battutine, spesso stucchevoli, come avviene di fatto nella vita reale, viene proposto di fare un gioco, che non è altro che lasciare il proprio telefono sul tavolo per tutta la durata della cena, ed ogni volta che arriverà una notifica, verrà reso pubblico a tutta la sala il contenuto del messaggio, o foto, o chiamata.
Il risultato è un intreccio di situazioni impreviste e complicate, mancanze di rispetto, di empatia, ma anche fastidi e privazioni nascosti e repressi, oltre al naturale complicarsi della vità ed al naturale instinto umano a complicarsela da soli.

Il risultato dell'opera invece appare davvero ottimo, e se mentre nella prima metà si assiste un po' alla solita pesante commedia italiana, con battute forzate, sarcarsmo mal usato, e soliti argomenti e tematiche, nella seconda il film sboccia in una piacevole sorpresa, dai contenuti umani, reali, profondi, anche macabri, ma certamente coingolventi.

Il film infatti coinvolge, appassiona, fa parteggiare e fa provare rabbia, emozioni suscitate sia dall'interessante trama (più che trama diciamo dall'originale concetto di base, la trama in se e per se infatti a tratti appare anche un po' forzata), sia dai ben posizionati e ben riusciti colpi di scena, ma anche dalla ottima recitazione di molti membri del cast, anche se la critica di settore non ha riconosciuto quasi nessun premio ai singoli, come detto.

Volendo elogiare due aspetti specifici dell'opera, molto bene lo sviluppo di tutte le tematiche sull'omosessualità, e ben pensata e ben fatta la scena finale, che nel suo piccolo sorpresende per semplicità.

In sostanza un film che senza troppe pretese ha fatto e sta facendo la storia, italiana e non, apparentemente, e che può essere tranquillamente consigliato ad un pubblico generico senza timore di far perdere tempo. 

domenica 4 gennaio 2026

Rob Reiner, niente lieto fine.

 Non che la vita porti spesso a dei finali lieti, ma c'è modo e modo di morire, e sicuramente quello tragico in cui se ne è andato Reiner non era quello che si immagina lui, ne i suoi fans.

La notizia è recentissima e ben nota, quindi non occorre ripeterla, basta accennarla, lui e la moglie sono infatti stati trovati morti in casa, ed il maggior indiziato è proprio il figlio, quindi una possibile tragedia nella tragedia.

Nato e cresciuto a New York da una famiglia di attori, poeti, autori, pittori, registi, etc.. con la quale si trasferisce ancora adolescente a Los Angeles, e che non lo ostacola, anzi lo sostiene nella sua direzione verso il mondo dello spettacolo.

Inizia come attore, ma è decisamente da regista che ottiene i maggiori riconoscimenti.
Curioso come tre dei suoi lavori più noti, siano talmente differenti tra loro, che forse sono proprio l'emblema della sua versatilità dietro la cinepresa.
Le pellicole in questione sono "Spinal Tap", un finto documentario musicale, "Harry, ti presento Sally..", una commedia romantica, e "Codice D'onore", un film drammatico a tema legale.

Nella vita privata si era sposato due volte, e si batteva da decenni per il riconoscimento dei pari diritti per altre categorie, soprattutto quelli della lega LGBT. 


giovedì 1 gennaio 2026

I 250 migliori film di sempre secondo l'IMDB

 Di queste liste ne abbiamo viste e ne sono state presentate fino alla nausea, tuttavia come già stabilito in un post dedicato l'IMDB è un database mondiale molto efficace ed aggiornato, è quindi da ritenersi una fonte decentemente autorevole e certamente non di parte sull'argomento.

La valutazione non è data da soggetti esperti o del settore, anche se magari qualcuno tra di loro di fatto lo è, ma dagli utenti.
Ai film può essere lasciata una propria opinione sotto forma di recensione o anche soltanto una valutazione, in questo caso esprimibile con delle stelle, da un minimo di 1 ad un massimo di 10, senza possibilità di usare decimali (anche se poi il voto finale al film, dato dal voto medio degli utenti, li avrà).
E' cosi che si crea in automatico una classifica dei film più apprezzati, ed è una lista ben fornita, dato che si trovano pellicole di tutte le decadi e tutti i generi, o quasi, con una immaginabile predominanza assoluta da parte dei cortometraggi.

La classifica non è necessariamente legata ai primi 250 titoli meglio votati, in passato infatti è stata spesso considerata come una lista dei primi 100.
Trattandosi di film notissimi ed amatissimi, le valutazioni sono nell'ordine di milioni di voti per ognuno di essi, quindi attendibili quantomeno riguardo al pensiero generale del pubblico.

Al momento al primo posto, posizione che generalmente interessa di più e che crea le maggiori controversie, si trova "Le ali della libertà", avendo scalzato negli ultimi anni "Il padrino - parte I", che si trovava in testa da tempo.

Da notare come "La vita è bella" di Benigni si trovi addirittura al 27esimo posto, da intendersi ovviamente come risultato estremamente positivo, nonché meritato, con una media, al momento di questo post, di 8.6/10, data da ben più di 800.000 valutazioni.
Di contro sorprende il 40esimo posto di "Whiplash" un film che non ha certamente raccolto il favore di questo blog, e che appare comunque oggettivamente molto di nicchia per trovarsi in una posizione del genere.

sabato 27 dicembre 2025

Ma i film di Natale sono veramente natalizi?

 La discussione, specialmente negli Stati Uniti, va avanti da parecchi anni, è stato infatti sollevato il dubbio se molti di questi film di Natale, siano realmente legati in maniera rilevante a tale celebrazione, o se si svolgano semplicemente durante il periodo natalizio.

Uno dei più dibattuti, ma anche uno di quelli dove alla fine la gente si trova abbastanza concorde nel dire che sia effettivamente un film natalizio, è il primo episodio della saga "Die Hard", con Bruce Willis come protagonista.
Il momento temporale nelle scene è effettivamente la vigilia di Natale, ed i vari riferimenti alla cosa durante il film, ed il volere del protagonista di star vicino alla propria famiglia, hanno fatto propendere il giudizio generale per assegnargli effettivamente il titolo di film natalizio.
Tuttavia, molti rimangono contrari, anche soltanto per la violenza di molteplici scene, e tra di essi vi è anche Macaulay Culkin, attore protagonista di "Home Alone", che, non necessariamente per la suddetta ragione, ritiene comunque che non si possa considerare "Trappola di cristallo" (questo il sottotitolo con cui è stato diffuso "Die Hard" in Italia), come film natalizio.
A tentare di placare la polemica in modo ironico ci provò lo stesso Bruce Willis alcuni anni fa prima di uscire completamente dalle scene a causa della malattia che lo ha colpito, egli stesso dal microfono di un palco disse "Die Hard non è un film natalizio!, è un film di Bruce Willis!".

Parlando di Culkin invece, e citanto il fatto che lui stesso in una intervista abbia dichiarato che "Home Alone" (Mamma, ho perso l'aereo!) sia un film quintessenzialmente natalizio, va invece segnalato come molti abbiano solletavo dubbi sulla cosa, sostenendo che sostanzialmente il film sia semplicemente ambientato durante le festività natalizie, con tutti i crismi e tutti i clichè, ma che poteva volendo svolgersi anche durante altre festività, come per esempio il giorno del ringraziamento.

Una breve menzione per altri due classici che meritano due parole.
Il primo è "Gremlins" che nonostante il tono scuro e diverse scene impegnative per i più piccoli, è stato riconosciuto in maniera abbastanza universale, almeno negli Stati Uniti, come un film effettivamente natalizio.
Il secondo, e qui arriviamo in un certo senso a casa nostra, è "Una poltrona per due" ("Trading Places" in originale) che in Italia è stato eletto, prima per volere delle case importatrici e distributrici di pellicole, e poi a furor di popolo per traduzione assodata, come il film natalizio per eccellenza, quello che non può mancare, ed infatti non manca mai, in televisione nei giorni di Natale.
Purtroppo però si tratta di un film che almeno oltreoceano, è stato escluso tra quelli riconosciuti come oggettivamente natalizi, per il fatto che pur svolgendosi durante il periodo di Natale e pur avendone diversi aspetti tipici della celebrazione, è carente dei fondamentali, come il concetto dell'essere più caritatevoli, ed ancor di più del ruolo e della presenza della famiglia tradizionale.

mercoledì 24 dicembre 2025

Perchè si indicano i millimetri nei tipi di pellicola? (8mm - 35mm)

Un post molto semplice su di un argomento che spesso lascia dubbiosi su che cosa vogliano dire certi numeri.
 

I tipi di pellicola usati nella cinematografia in questi suoi 150 anni di esistenza sono stati molteplici.
Nel tempo ne sono stati creati moltissimi, ma anche scartati tanti, alcuni sono rimasti, altri hanno un uso piuttosto specifico.

Innanzitutto può essere detto fin da subito che la dicitura "mm" (Millimetri) indica in tutti questi tipi di pellicola, semplicemente la loro larghezza fisica. E che una maggiore grandezza permette una maggior qualità ed un maggior numero di dettagli una volta proiettata l'immagine sul grande schermo.

Tuttavia un formato in particolare è stato ed è il più diffuso in assoluto ed è quello da 35 mm, era infatti già la scelta prediletta dai fratelli Lumière e si è affermato nel tempo come standard per tutta l'industria internazionale.

Ve ne sono di più ridotti, i più diffusi sono il 16mm e l'8mm, la loro esistenza e la loro caratteristica principale, sono di essere per un uso maggiormente amatoriale che professionale.

Come sono andati i Golden Globes?