Non che la vita porti spesso a dei finali lieti, ma c'è modo e modo di morire, e sicuramente quello tragico in cui se ne è andato Reiner non era quello che si immagina lui, ne i suoi fans.
La notizia è recentissima e ben nota, quindi non occorre ripeterla, basta accennarla, lui e la moglie sono infatti stati trovati morti in casa, ed il maggior indiziato è proprio il figlio, quindi una possibile tragedia nella tragedia.
Nato e cresciuto a New York da una famiglia di attori, poeti, autori, pittori, registi, etc.. con la quale si trasferisce ancora adolescente a Los Angeles, e che non lo ostacola, anzi lo sostiene nella sua direzione verso il mondo dello spettacolo.
Inizia come attore, ma è decisamente da regista che ottiene i maggiori riconoscimenti.
Curioso come tre dei suoi lavori più noti, siano talmente differenti tra loro, che forse sono proprio l'emblema della sua versatilità dietro la cinepresa.
Le pellicole in questione sono "Spinal Tap", un finto documentario musicale, "Harry, ti presento Sally..", una commedia romantica, e "Codice D'onore", un film drammatico a tema legale.
Nella vita privata si era sposato due volte, e si batteva da decenni per il riconoscimento dei pari diritti per altre categorie, soprattutto quelli della lega LGBT.
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