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martedì 16 giugno 2026

Chi sono i più grandi "Villains" della storia?

 Naturalmente per "storia" si intende quella del cinema, e per "Villains", al plurale, si intende un qualche personaggio che abbia ricoperto il ruolo di cattivo in plurime occasioni.

Sono dunque esclusi dalla lista, ancor di più dal podio, tutte quelle interpretazioni che sono rimaste legate ad una sola pellicola, ma sono invece prese fortemente in considerazione tutte quelle che si sono ripetute nell'arco di una eventuale saga o di qualche remake per esempio.

Il podio sovracitato dunque, un po' classicone ed un po' scontato, potrebbe essere costituito da : 

3 - Hannibal Lecter, personaggio a cui è stato dato inizio da Anthony Hopkins ne "Il silenzio degli innocenti", ma che si è poi protatto per ulteriori due pellicole, e che ha scatenato apprezzamenti, e naturalmente paure, un po' da tutte le parti, dalla critica al pubblico.
Personaggio rappresentate un cattivo in carne ed ossa, pienamente reale e credibile, a differenza di altri, anche in questa lista.

2 - The Joker, personaggio al limite tra la realtà ed il mondo fantastico, iniziato con il primo film con protagonista Batman negli anni '60, ha continuato ad essere considerato un cattivo di particolare interesse e fascino, anche tra gli addetti ai lavori. Tanto che le prestazioni di coloro che lo hanno interpretato si sono spesso rivelate eccellenti, con il culmine alla premiazione degli Oscar del 2020, dove Joaquim Phoenix vinse la statuetta.

1- Darth Vader, forse il cattivo per eccellenza, nella saga che più di tutte ha stimolato ed incassato nella storia del cinema. Difficile parlarne da profano, perchè gli episodi di Star Wars ed i loro personaggi o si odiano o si amano, ma va certamente riconosciuto che cosi sono andate le cose, ossia che il "villain" in questione sia probabilmente il più noto a livello mondiale, il più immediatamente riconoscibile, anche grazie ai suoi inconfondibili mantello e maschera, e che abbia rappresentato in 50 anni di cinema una "icona" della categoria. 

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