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lunedì 15 dicembre 2025

Che cosa significa "Filmografia"?

 Questa non è la più difficile delle parole da interpretare anche quando la incontriamo per la prima volta, tuttavia ci sono un paio di cose che potrebbe valere la pena dire a riguardo.

La costruzione è quella di una parola composta, nello specifico da "Film", quindi pellicola cinematografica, e "Grafia" proveniente dal Greco, ossia un qualcosa di scritto.

Il significato è quindi solitamente una lista di opere, realizzate da un regista, oppure alle quali abbia preso parte un attore, oppure potrebbe riguardare un preciso argomento riguardo al quale sono state girate diverse pellicole.

La costruzione non è comunque unica per tale parola, e nemmeno rara, dato che si tratta di una "composizione" molto diffusa, come per esempio nei casi di "Biografia", "Bibliografia" etc, dove si intende sempre una qualche lista scritta, più o meno condita da dettagli, riguardante l'argomento della prima parte della parola.

Capita inoltre sempre più di frequente di trovarla o di doverla usare (la parola Filmografia), nella versione inglese, che rimane uguale in tutti i paesi anglosassoni, anche come spelling, e che è similissima all'italiano per quanto riguarda la seconda parte, ed essendo l'inglese il donatore della prima parte, "Film" significa infatti "Pellicola" in inglese. Ecco che la parola completa in inglese è semplicemente "Filmography".

venerdì 12 dicembre 2025

"Il Bi e il Ba" (1985) #Recensione

 "Il Bi e il Ba" è in film diretto da Maurizio Nichetti, ma scritto ed interpretato da Nino Frassica, con la presenza della prima moglie Daniela Conti in una parte minore.

La trama ha come protagonista un tale Antonino Scannapieco (Frassica), che dalla Sicilia decide di partire per Roma.
Raccolti i soldi sufficienti per tutto il viaggio, e poi sperperati appena giunto nella capitale, si mette alla ricerca di un fantomatico dottore, il quale riuscirà a risolvere il terribile problema della forfora che affligge i suoi amici.
Iniziano tutta una serie di scenette un po' tra il cabaret ed i film muti, che lo portano persino ad incontrare la sua ammiratissima conduttrice del telegiornale dell'epoca, Maria Giovanna Elmi.
 
Senza svelare se abbia successo nella sua ricerca del dottore, per non svelare troppo, si può dire che l'opera nel suo piccolo appare riuscita.
Per quanto riguarda la prestazione di Frassica, nonostante l'aspetto, baffo e capello, molto simile a Diego Abatantuono, ed alcune espressioni ed accenti che lo ricordano molto, il film non perde di originalità, e con il suo tipico stile di umorismo, trascina lo spettatore per 90 minuti, incentrati principalmente sui giochi di parole e storpiature della lingua, dello stesso, senza mai o quasi, scadere in qualcosa di linguisticamente troppo banale o patetico.
Un umorismo di fatto forzato, che poi alla fine riesce a non apparire tale ed a non stufare. 
 
Della recitazione dei personaggi poco si può dire, come della loro scrittura, stesso vale per la trama ed i colpi di scena che come detto sono estramemente semplici e si può tranquillamente dire anche banali.
Tuttavia rimane il senso di quello che volesse essere il film, ossia una semplice opera comica di scenette da cabaret, che però risultano ben amalgamate tra loro, e sono proprio queste basse pretese che gli permettono di trasmettere il messaggio che voleva essere trasmesso, e lo rendono meritevole di essere visto. 
 
 In sostanza un'opera per tutti, senza scene troppo scurrili, troppo provocatorie, troppo violente o troppo da adulti, cose che lo rendono un ottimo intrattenimento senza pensieri per tutta la famiglia.

domenica 7 dicembre 2025

Consigli per gli acquisti natalizi :

 "Consigli per gli acquisti" era il vecchio modo per introdurre lo stacco pubblicitario durante le trasmissioni televisive.
Un giro di parole per dire che sarebbero passati in onda una serie di prodotti e che tu eri molto fortunato a poter assistere a tale presentazione sottoforma di carrellata di svariati minuti.



Lungi dunque da questo blog voler fare pubblicità, tantomeno tediare con prodotti poco pertinenti, ma al contenpo, se qualcuno fosse in dubbio su che cosa regalare a Natale, e stesse pensando al tema cinematografico, sembrava giusto segnalare o ricordare che questo tipo di prodotti esiste.

Si tratta ovviamente di un puzzle, di soli 500 pezzi in questo caso (quello in foto è proprio di proprietà di questo blog), che rappresenta un possibile presente natalizio, è infatti possibile trovare, soprattutto in rete, molti puzzle riguardanti il cinema, di qualsivoglia quantità di pezzi, a prezzi ragionevoli per le festività in questione, mentre per un compleanno magari sarebbero potuti apparire prezzi un po' alti.

giovedì 4 dicembre 2025

"Troppo napoletano" (2016) #SpiegazioneTitolo

 "Troppo napoletano" non appare a primo impatto come la migliore scelta di titolo, dato che probabilmente lascia fuori dai cinema una buona parte d'Italia che magari sospetta si tratti di un'opera che non potrebbero capire, o molto di nicchia, oppure semplicemente non fatta per loro.

Tuttavia, se pur non si possa certo definirlo un gran titolo, ha alcuni aspetti positivi.
Il primo è per la produzione dell'opera, porta certamente infatti molti napoletani e campani a vederlo, dato che fa leva sull'orgolio regionalista e sul piacere di vedere una produzione e realizzazione di casa propria.
 
Come secondo aspetto encomiabile vi è il suo essere esplicito, dà certamente una connotazione sufficente di quali possano essere temi ed aspetti della società, che verranno trattati.
 
E per terzo, è che è un titolo vero, alcuni aspetti del film sono troppo napoletani, tanto che servono alcune scene di spiegazioni che sono state inserite appositamente. 
 
 
 

lunedì 1 dicembre 2025

Che cosa è la "Censura cinematografica"?

 Il termine "Censura" ci arriva dall'antica Roma, dove esistevano degli "uffici", con degli incaricati, ad attuare proprio l'azione di censura, il loro ruolo e nome era quello di "censori".

La parola sta a significare un determinato grado di controllo, spesso preventivo (ma potrebbe avvenire anche a posteriori, od addirittura in tempo reale), da parte di una qualche entità, sia essa una persona singola o un gruppo di persone, nei confronti di una certa opera.

Tale azione non è presente soltanto nel mondo del cinema, accade anche in quasi tutte le altre forme di arte e non solo, ma vedremo adesso dove, come e per mano di chi, accada nella cinematografia.

Come detto molte di queste limitazioni avvengono al giorno d'oggi prima della fase di distribuzione, questo è ciò che accade per esempio per i film che vengono vietati da parte di enti prescelti ed incaricati, ai minori.

Le limitazioni alla distribuzione però non sempre risultano efficaci o ben calibrate, è cosi che può accadere che un film venga magari bandito per intero, dopo aver suscitato una emulazione di qualche atto incongruente con la società o una parte di essa.

Tuttavia esistono casi di censura anche durante le proiezioni stesse, quando magari in passato in una sala cinematografica una figura religiosa o politica si rendeva conto che qualcosa di inadeguato era presente nella pellicola, e ne esigeva l'immediata rimozione.

Il capolavoro di Giuseppe Tornatore "Nuovo Cinema Paradiso" parla molto esplicitamente ed approfonditamente di questo tema.

Da notare anche come, se pur l'industria del cinema sia stata una delle più bersagiate in assoluto, anche la musica ed i videogiochi in tempi recenti hanno suscitato diversi risentimenti e scatenato qualche polemica su cosa fosse giusto diffondere, visto che è tutto materiale principalmente indirizzato ai piu giovani.

giovedì 27 novembre 2025

A cosa serve un gruppo elettrogeno?

Prima di spiegare quale sia la connessione tra una cosa cosi pratica ed apparentemente lontana, lontanissima, dal mondo della cinematografia, è bene chiarire per chi non ne avesse la certezza, che cosa di fatto sia un gruppo elettrogeno.

Si tratta di un generatore di energia portatile, di dimensioni molto variabili, che grazie ad un motore a combustione, detto anche motore termico, con sostanze liquide come carburante (benzina o gasolio), riesce a produrre energia elettrica, che poi può a sua volta alimentare un qualsivoglia dispositivo.

Questo elemento, nonostante venga dato per scontato, è estremamente rilevante per il mondo del cinema, e non solo. Molte delle scene di una pellicola, sono girate "in esterna", ossia in un qualche luogo che non ha accesso ad una fonte di energia classica, come potrebbe essere una presa elettrica.

Ecco che grazie a questo elemento, si possono alimentare gli apparecchi necessari per la registrazione, come telecamere, luci e quant'altro.
La cosa non è assolutamente limitata ad un prodotto "in differita" come una pellicola cinematografica, perchè con un oggetto del genere si possono realizzare anche delle "dirette", per la televisione, come potrebbe essere un servizio del telegiornale da parte di un inviato sul posto, oppure l'intera puntata di un programma all'aperto. 
 
Naturalmente molti elementi per la ripresa possono avere, e solitamente hanno, delle batterie, tuttavia un oggetto come un gruppo elettrogeno è un elemento che viene solitamente dato per scontato, o talvolta nemmeno si è a conoscenza della sua esistenza, nonostante sia di cosi notevole importanza per una produzione di un prodotto audio/video all'aperto.

lunedì 24 novembre 2025

Sleeper - Doppia identità (2018) #Recensione

 "Sleeper" (da non confondere con "Sleepers", il capolavoro del 1996 con Robert De Niro, Brad Pitt, Dustin Hoffman, Kevin Becon e molti altri) è un film piuttosto recente, che tratta le vicende di una coppia apparentemente anonima, ma che nasconde invece qualcosa, a se stessi ed al mondo.

La trama è molto semplice, una classica coppia americana, residente in un classico sobborgo americano, cerca di avere un figlio per consolidare la propria famiglia senza per il momento riuscirvi.
Il tutto però nasconde una sorpresa, che è difficile da definire spoiler, visto che in rinomato stile italiano al titolo originale è stata aggiunta una parte per la versione distribuita nel nostro paese, ossia "Doppia identità", che rivela leggermente, ma soltanto leggermente, la totalità della trama.
 
Per il resto il film è senza infamia e senza lode, difficile avere qualcosa di particolarmente critico da dire, visto che la trama era senza particolari ambizioni ed il definirla "semplice" non credo offenda nessuno, nemmeno gli autori, allo stesso modo il livello del cast e la scelta dei dialoghi non sembravano particolarmente ricercati, quindi era abbastanza prevedibile che non avrebbero stupito.

Altrettanto vale per le lodi, difficile trovare qualcosa di pienamente promosso o sorprendente in questo film, un po' tutti hanno fatto la loro parte nella realizzazione di questa pellicola che comunque rimane nel suo insieme piuttosto mediocre.
 
Volendo trovare un elemento da elogiare leggermente sopra gli altri ed uno da criticare, si potrebbe dire come la fotogenia della protagonista femminile abbia sicuramente aiutato nel catturare l'attenzione in molte scene, di contro la "trasformazione" della stessa da donna umile e apprensiva in un Rambo eccitato e pronto all'azione con armi in mano, è sembrata proprio una scelta diretta al pubblico americano.
 
In sostanza un film che ha un buon passo, anche costante, che nel suo scorrere bene non ha scene o elementi troppo inverosimili nè irritanti, e che nel suo non brillare in niente, potrebbe comunque essere un buon intrattenimento per un dopo cena sul divano senza troppe ambizioni.

Come sono andati i Golden Globes?