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domenica 15 febbraio 2026

"Midori - La ragazza delle Camelie" (1992) #Recensione

 Si tratta di un film uscito ad inizi anni '90, basato su di una serie di cartoni della decade presecente.
Riguarda pienamente il mondo e la cultura giapponese, nel bene e nel male, con tutti i suoi clichè e stereotipi, e non può essere considerato propriamente un lungometraggio, data infatti la durata di soli 44 minuti è catalogato generalmente come "Mediometraggio".

La trama riguarda una giovanissima ragazza, che una volta persa la madre a causa di una infestazione di topi nella propria casa, finisce in maniera permanente in un gruppo di circensi, con i quali si sposterà, nonostante subisca da loro costanti violenze di vario tipo, sia fisiche che psicologiche, e nonostante la propria costante volontà di tornare a casa.

Il film è abbastanza coerente nelle proprie tematiche, ma proprio per il fatto di essere piuttosto sopra le righe, ed inusuale come anime, fù da prima proibito e poi lasciato essere divulgato ma con la restrizione ai minori di 18 anni, dettaglio che rimange in vigore tutt'oggi.

Sicuramente peculiare, sia per l'epoca che per l'attualità, sembra più aver suscitato scalpore per modi e scene dipinte in modo sfacciato, più che sofisticato, e le sue stesse tematiche non sono poi così divergenti ed originali rispetto ad un "La strada" di Fellini, di circa 40 anni prima. 

In sostanza un'opera che vale la pena vedere solo ed escluvamente se vi è alla ricerca di un qualcosa di provocatorio, o se si è profondi appassionati di anime e cultura giapponese in generale, o se si vuole addentrarsi in quella che è la storia del cinema giapponese senza necessariamente essere alla ricerca dei pezzi più pregiati di essa. 

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