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sabato 27 dicembre 2025

Ma i film di Natale sono veramente natalizi?

 La discussione, specialmente negli Stati Uniti, va avanti da parecchi anni, è stato infatti sollevato il dubbio se molti di questi film di Natale, siano realmente legati in maniera rilevante a tale celebrazione, o se si svolgano semplicemente durante il periodo natalizio.

Uno dei più dibattuti, ma anche uno di quelli dove alla fine la gente si trova abbastanza concorde nel dire che sia effettivamente un film natalizio, è il primo episodio della saga "Die Hard", con Bruce Willis come protagonista.
Il momento temporale nelle scene è effettivamente la vigilia di Natale, ed i vari riferimenti alla cosa durante il film, ed il volere del protagonista di star vicino alla propria famiglia, hanno fatto propendere il giudizio generale per assegnargli effettivamente il titolo di film natalizio.
Tuttavia, molti rimangono contrari, anche soltanto per la violenza di molteplici scene, e tra di essi vi è anche Macaulay Culkin, attore protagonista di "Home Alone", che, non necessariamente per la suddetta ragione, ritiene comunque che non si possa considerare "Trappola di cristallo" (questo il sottotitolo con cui è stato diffuso "Die Hard" in Italia), come film natalizio.
A tentare di placare la polemica in modo ironico ci provò lo stesso Bruce Willis alcuni anni fa prima di uscire completamente dalle scene a causa della malattia che lo ha colpito, egli stesso dal microfono di un palco disse "Die Hard non è un film natalizio!, è un film di Bruce Willis!".

Parlando di Culkin invece, e citanto il fatto che lui stesso in una intervista abbia dichiarato che "Home Alone" (Mamma, ho perso l'aereo!) sia un film quintessenzialmente natalizio, va invece segnalato come molti abbiano solletavo dubbi sulla cosa, sostenendo che sostanzialmente il film sia semplicemente ambientato durante le festività natalizie, con tutti i crismi e tutti i clichè, ma che poteva volendo svolgersi anche durante altre festività, come per esempio il giorno del ringraziamento.

Una breve menzione per altri due classici che meritano due parole.
Il primo è "Gremlins" che nonostante il tono scuro e diverse scene impegnative per i più piccoli, è stato riconosciuto in maniera abbastanza universale, almeno negli Stati Uniti, come un film effettivamente natalizio.
Il secondo, e qui arriviamo in un certo senso a casa nostra, è "Una poltrona per due" ("Trading Places" in originale) che in Italia è stato eletto, prima per volere delle case importatrici e distributrici di pellicole, e poi a furor di popolo per traduzione assodata, come il film natalizio per eccellenza, quello che non può mancare, ed infatti non manca mai, in televisione nei giorni di Natale.
Purtroppo però si tratta di un film che almeno oltreoceano, è stato escluso tra quelli riconosciuti come oggettivamente natalizi, per il fatto che pur svolgendosi durante il periodo di Natale e pur avendone diversi aspetti tipici della celebrazione, è carente dei fondamentali, come il concetto dell'essere più caritatevoli, ed ancor di più del ruolo e della presenza della famiglia tradizionale.

mercoledì 24 dicembre 2025

Perchè si indicano i millimetri nei tipi di pellicola? (8mm - 35mm)

Un post molto semplice su di un argomento che spesso lascia dubbiosi su che cosa vogliano dire certi numeri.
 

I tipi di pellicola usati nella cinematografia in questi suoi 150 anni di esistenza sono stati molteplici.
Nel tempo ne sono stati creati moltissimi, ma anche scartati tanti, alcuni sono rimasti, altri hanno un uso piuttosto specifico.

Innanzitutto può essere detto fin da subito che la dicitura "mm" (Millimetri) indica in tutti questi tipi di pellicola, semplicemente la loro larghezza fisica. E che una maggiore grandezza permette una maggior qualità ed un maggior numero di dettagli una volta proiettata l'immagine sul grande schermo.

Tuttavia un formato in particolare è stato ed è il più diffuso in assoluto ed è quello da 35 mm, era infatti già la scelta prediletta dai fratelli Lumière e si è affermato nel tempo come standard per tutta l'industria internazionale.

Ve ne sono di più ridotti, i più diffusi sono il 16mm e l'8mm, la loro esistenza e la loro caratteristica principale, sono di essere per un uso maggiormente amatoriale che professionale.

domenica 21 dicembre 2025

Chi è un "attrezzista"?

 "Attrezzista" è un termine propriamente tipico del mondo dello spettacolo, anche se non esattamente esclusivo di esso. 
(Potrebbe anche trattarsi di incaricati alla gestione degli attrezzi di lavoro in altri mestieri, oppure semplicemente di un ginnasta che pratica la disciplina degli attrezzi)

Il ruolo e le mansioni, sono più o meno le stesse che si tratti di cinema, teatro, televisione, etc..

Si tratta di una figura incaricata di recuperare attrezzature per la scenografia, che ha successivamente solitamente anche gli incarichi di, riporla in modo che possa essere usata per le riprese al momento necessario, e di portarle in scena quando richiesto.

Può capitare che gli venga richiesto anche che vi sia necessità improvvisa di modificare qualche elemento tra gli oggetti scelti, ragion per cui in passato il ruolo dell'attrezzista era spesso ricoperto da artigiani.

Ad oggi l'industria del cinema è talmente diffusa ed efficente, che spesso basta la figura di un arredatore di scena che colloca i vari pezzi presi a noleggio per formare la scenografia.


giovedì 18 dicembre 2025

The Martian (2015) #Recensione

 "The Martian" è un film del 2015 che ha sofferto come innumerevoli altri della invidiabile nostra peculiariatà di essere distribuito con un titolo che ne svela l'elemento principale della trama, dato che in Italia il titolo è stato tradotto/adattato in "Sopravvissuto - The Martian".

Una volta che è stato chiaro a tutti che il protagonista non morirà, nonostante qualsiasi sorta di imprevisto possibilmente letale, lui non morirà, può essere descritto il resto della trama, ossia che un povero astronauta in missione, ferito e senza sufficienti provviste, verrà creduto morto e lasciato sul pianeta Marte, dove dovrà cavarsela con le proprie forze e conoscenze per anni, sperando di essere salvato un giorno da una delle missioni successive sul pianeta.

Il film aveva molto potenziale, dato che è basato su di un romanzo, dato che ha come protagonista Matt Damon, e soprattutto visto che veniva diretto e prodotto da Ridely Scott, che del mondo della fantascienza, visti dei suoi lavori come Alien e Blade Runner per dirne un paio, conosce un paio cose a riguardo del genere cinematografico in questione.

Purtroppo però il film nel suo insieme delude enormemente, forse a causa delle appena citate alte aspettative, forse perchè parte bene e si trasforma piano piano in una americanata, ma di fatto l'aspetto fantascentifico ed i suoi contorni intriganti di astrofisica, lasciamo presto spazio al vero tema principale, quello della azione in stile Mission Impossible, o Bourne Identity visto il protagonista.
Damon infatti in questa pellicola è più vicino ad un personaggio alla Bruce Willis in Die Hard che ad un Tom Hanks in Apollo 13, il film in generale, diventa quindi una serie di colpi di scena e momenti eroici, sempre più legati all'inverosimile ed alla forza fisica, che a trovate realmente geniali per catturare l'interesse dello spettatore.

Niente da dire sulla recitazione del cast, anche se alcuni sembrano stati scelti incomprensibilmente, o sugli scenari e le inquadrature, ma è il senso di come tutto, ben sottolineato dal livello dei dialoghi, diventi ben presto una serie di imprese disumane e surreali, roba da farlo scendere nel genere "americanata" senza riuscire a farlo risorgere del tutto nemmeno con elementi classici come il finale o la morale del film. 

2 ore e 22 minuti di decente intrattenimento quindi per chi apprezza il genere, ma per coloro che sono alla ricerca di un capolavoro senza tempo, come altri lavori dello stesso Scott, questo non è certamente uno di quelli.


lunedì 15 dicembre 2025

Che cosa significa "Filmografia"?

 Questa non è la più difficile delle parole da interpretare anche quando la incontriamo per la prima volta, tuttavia ci sono un paio di cose che potrebbe valere la pena dire a riguardo.

La costruzione è quella di una parola composta, nello specifico da "Film", quindi pellicola cinematografica, e "Grafia" proveniente dal Greco, ossia un qualcosa di scritto.

Il significato è quindi solitamente una lista di opere, realizzate da un regista, oppure alle quali abbia preso parte un attore, oppure potrebbe riguardare un preciso argomento riguardo al quale sono state girate diverse pellicole.

La costruzione non è comunque unica per tale parola, e nemmeno rara, dato che si tratta di una "composizione" molto diffusa, come per esempio nei casi di "Biografia", "Bibliografia" etc, dove si intende sempre una qualche lista scritta, più o meno condita da dettagli, riguardante l'argomento della prima parte della parola.

Capita inoltre sempre più di frequente di trovarla o di doverla usare (la parola Filmografia), nella versione inglese, che rimane uguale in tutti i paesi anglosassoni, anche come spelling, e che è similissima all'italiano per quanto riguarda la seconda parte, ed essendo l'inglese il donatore della prima parte, "Film" significa infatti "Pellicola" in inglese. Ecco che la parola completa in inglese è semplicemente "Filmography".

venerdì 12 dicembre 2025

"Il Bi e il Ba" (1985) #Recensione

 "Il Bi e il Ba" è in film diretto da Maurizio Nichetti, ma scritto ed interpretato da Nino Frassica, con la presenza della prima moglie Daniela Conti in una parte minore.

La trama ha come protagonista un tale Antonino Scannapieco (Frassica), che dalla Sicilia decide di partire per Roma.
Raccolti i soldi sufficienti per tutto il viaggio, e poi sperperati appena giunto nella capitale, si mette alla ricerca di un fantomatico dottore, il quale riuscirà a risolvere il terribile problema della forfora che affligge i suoi amici.
Iniziano tutta una serie di scenette un po' tra il cabaret ed i film muti, che lo portano persino ad incontrare la sua ammiratissima conduttrice del telegiornale dell'epoca, Maria Giovanna Elmi.
 
Senza svelare se abbia successo nella sua ricerca del dottore, per non svelare troppo, si può dire che l'opera nel suo piccolo appare riuscita.
Per quanto riguarda la prestazione di Frassica, nonostante l'aspetto, baffo e capello, molto simile a Diego Abatantuono, ed alcune espressioni ed accenti che lo ricordano molto, il film non perde di originalità, e con il suo tipico stile di umorismo, trascina lo spettatore per 90 minuti, incentrati principalmente sui giochi di parole e storpiature della lingua, dello stesso, senza mai o quasi, scadere in qualcosa di linguisticamente troppo banale o patetico.
Un umorismo di fatto forzato, che poi alla fine riesce a non apparire tale ed a non stufare. 
 
Della recitazione dei personaggi poco si può dire, come della loro scrittura, stesso vale per la trama ed i colpi di scena che come detto sono estramemente semplici e si può tranquillamente dire anche banali.
Tuttavia rimane il senso di quello che volesse essere il film, ossia una semplice opera comica di scenette da cabaret, che però risultano ben amalgamate tra loro, e sono proprio queste basse pretese che gli permettono di trasmettere il messaggio che voleva essere trasmesso, e lo rendono meritevole di essere visto. 
 
 In sostanza un'opera per tutti, senza scene troppo scurrili, troppo provocatorie, troppo violente o troppo da adulti, cose che lo rendono un ottimo intrattenimento senza pensieri per tutta la famiglia.

domenica 7 dicembre 2025

Consigli per gli acquisti natalizi :

 "Consigli per gli acquisti" era il vecchio modo per introdurre lo stacco pubblicitario durante le trasmissioni televisive.
Un giro di parole per dire che sarebbero passati in onda una serie di prodotti e che tu eri molto fortunato a poter assistere a tale presentazione sottoforma di carrellata di svariati minuti.



Lungi dunque da questo blog voler fare pubblicità, tantomeno tediare con prodotti poco pertinenti, ma al contenpo, se qualcuno fosse in dubbio su che cosa regalare a Natale, e stesse pensando al tema cinematografico, sembrava giusto segnalare o ricordare che questo tipo di prodotti esiste.

Si tratta ovviamente di un puzzle, di soli 500 pezzi in questo caso (quello in foto è proprio di proprietà di questo blog), che rappresenta un possibile presente natalizio, è infatti possibile trovare, soprattutto in rete, molti puzzle riguardanti il cinema, di qualsivoglia quantità di pezzi, a prezzi ragionevoli per le festività in questione, mentre per un compleanno magari sarebbero potuti apparire prezzi un po' alti.

"Perfetti Sconosciuti" #AnalisiTitolo